Pensionati, arriva la stangata | Molti dovranno restituire quella somma tanto attesa

Ricevere una somma inaspettata per i pensionati può essere davvero una manna dal cielo, soprattutto in un periodo come questo in cui in tanti stanno affrontando difficoltà economiche importanti. Per alcuni di loro, però, ci sono brutte notizie e quell’indennizzo andrà restituito.

euro soldi pensionati
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Essere tranquilli dopo avere trascorso una vita al lavoro per molti è davvero difficile, specialmente in questi mesi in cui si sono registrati aumenti che hanno riguardato quasi tutti i settori.

E ora che sono state indette nuove elezioni molti temono che la situazione non possa migliorare in tempi brevi. Tra le persone più preoccupate ci sono certamente i pensionati, in modo particolare chi ha un reddito minimo, che finisce per essere esaurito ben prima della fine del mese.

In loro soccorso recentemente era però intervenuto il governo con un bonus ad hoc, pari a 200 euro, concesso in questo mese di luglio che sta per terminare. Certamente non si può parlare di somma elevata, ma che può consentire di poter arginare almeno parzialmente alcune emergenze di casa. Nemmeno in questo caso, però, tutti possono tirare un sospiro di sollievo: alcuni, infatti, saranno costretti a restituire l’importo.

Una sorpresa amara per i pensionati: la notizia che non ti aspetti

Pur trattandosi di un importo una tantum, c’è il rischio concreto che molti non abbiano nemmeno la possibilità di esultare per questa cifra arrivata sul proprio conto corrente. Per poterne beneficiare è però necessario non avere un reddito annuale superiore ai 35 mila euro lordi.

L’INPS ha intenzione di effettuare le verifiche del caso solo dopo avere effettuato il pagamento. Nel caso in cui non si fosse in possesso dei requisiti necessari si dovrà quindi resistuire necessariamente la somma.

A specificarlo è il comma 5 dell’articolo 32 del decreto legge 50 del 2022 che regola la misura. In caso di somme corrisposte in eccedenza, [l’ente erogatore, ndr] provvede alla notifica dell’indebito entro l’anno successivo a quello di acquisizione delle informazioni reddituali” – si legge.

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Non è però finita qui. La restituzione potrebbe essere dovuta se l’aiuto arriva da due diversi datori di lavoro nel caso dei lavoratori dipendenti. Lo stesso principio può valere anche qualora dovesse esserci revoca del trattamento pensionistico che ha dato titolo al riconoscimento dell’indennità.