Chiudono le spiagge: il fenomeno che preoccupa l’Italia | Vacanze rovinate per milioni di italiani

La situazione anche nel nostro Paese è esplosiva. Urge fare al più presto qualcosa per non distruggere anche l’economia, oltre che l’ambiente

Spiagge chiuse (foto web)
Spiagge chiuse (foto web)

Il riscaldamento globale, si sa, è uno dei drammi attuali del pianeta. Ne fa le spese il nostro Paese. Ciò che sta accadendo, proprio nel mezzo della stagione estiva, è davvero clamoroso. La stagione turistica adesso è davvero in pericolo.

L’Italia nella morsa del caldo e la situazione degenera

Tra caldo, siccità e maltempo, l’Italia è costretta ancora una volta a far fronte al cambiamento climatico. La torrida estate lascia a secco fiumi e laghi, con il Po che – ammettono gli esperti – “non esiste piu'” almeno nella sua accezione di “grande fiume” d’Italia.

E c’è un altro allarme che desta grande preoccupazione: sulla costiera romagnola, in piena stagione estiva, è stata vietata temporaneamente la balneazione in 28 punti per il superamento dei limiti della presenza del batterio escherichia coli. Si tratta del territorio di Goro, nel tratto di Pinarella di Cervia e in 26 tratti del Riminese. Il divieto per il rischio di valori fuori norma è consueto nelle 24 ore successive alle piogge, perché vengono aperti gli sforatori a mare. Qui però, data la perdurante siccità, il fenomeno resta senza spiegazione.

La situazione è anomala e le ipotesi possibili sono rappresentante da un insieme di eccezionali condizioni meteorologiche che, sommandosi, possono aver avuto un effetto particolarmente impattante sulla composizione delle acque marine.

Valori anomali sono emersi in 28 campioni prelevati da altrettante acque di balneazione in mare Adriatico tra Goro a Cattolica, coinvolgendo sostanzialmente tutti i comuni costieri e portando all’emanazione di divieti di balneazione.

Il dramma climatico

Alcuni esperti, anche alla luce di analoghi episodi verificatisi nelle ultime settimane in altri mari d’Italia, hanno avanzato l’ipotesi dell’anomalo innalzamento della temperatura dell’acqua del mare durante questa estate eccezionalmente calda, concausa di uno squilibrio organico che porterebbe al superamento dei valori indicati dalla norma.

Nel corso delle ultime ore, comunque, sono rientrati diversi divieti rispetto a quelli segnalati inizialmente. Ma è ovviamente polemica per il danno d’immagine creato alla Riviera romagnola che, come è noto, d’estate vive di un grande flusso turistico.

Ma non è l’unico problema. Sul fronte orientale del Paese, invece, continua a bruciare il Carso. La situazione, avverte la Protezione Civile, è destinata a peggiorare ancora. Sul fronte siccità, invece, a preoccupare maggiormente, dunque, è il Po la cui portata è vicina alla drammatica soglia psicologica dei 100 metri cubi al secondo.

Riscaldamento globale (web source) 30.7.2022 direttanews
Riscaldamento globale (web source)

Nel Nord Italia è una condizione di siccità finora sconosciuta ed è evidente che non basterà qualche temporale a riportare in equilibrio il bilancio idrico.