Rivoluzione nel turismo: da oggi se le aspettative non sono ripagate potete chiedere il rimborso

Quante volte, infatti, non siamo rimasti contenti dell’acquisto di un prodotto? Ora arriva una pronuncia destinata a fare storia

Vacanze (web source) 3.8.2022 direttanews
Vacanze (web source)

Un tempo si diceva, “soddisfatti o rimborsati”. Una formula che attirava molto gli utenti, che si sentivano più al sicuro. Ma è una formula che, purtroppo, negli anni, è caduta un po’ in disuso, quale che sia il bene acquistato e pagato. Ma, adesso, dal settore turistico, arriva la svolta. E potrebbe davvero cambiare tutto.

Soddisfatti o rimborsati?

Quante volte, infatti, non siamo rimasti contenti dell’acquisto di un prodotto? Moltissime volte. Eppure l’abbiamo dovuto tenere con noi. Stesso discorso per quanto concerne le vacanze. Sarà capitato a tutti di non rimanere pienamente felici del soggiorno in una struttura, che, spesso, non coincideva, non solo con le aspettative, ma anche con quanto mostrava in foto. Sia sul proprio sito ufficiale, che sui vari portali di prenotazione.

Siamo davvero al limite della pubblicità ingannevole. Ma, spesso e volentieri, abbiamo dovuto inghiottire bocconi amari e andare avanti. Senza la possibilità di essere risarciti. Ora, però, dalla legge arriva una vera e propria svolta.

A segnare lo spartiacque è la vicenda di un turista milanese, che aveva soggiornato in Puglia alcuni anni fa. Quello che è riuscito a ottenere farà non solo giurisprudenza, ma anche storia. Ecco l’incredibile vicenda. Prendete nota, perché potrebbe tornarvi utile.

La sentenza

Piscina e palestra dell’hotel sono diverse dalle immagini pubblicate sul sito di prenotazioni, così il turista milanese decide di fare ricorso e il giudice di pace gli dà ragione e la vacanza in Puglia gli viene rimborsata. E’ la vicenda, riportata dal Corriere della Sera, di un turista milanese che, arrivato in Puglia nel giugno del 2018 nell’hotel che aveva prenotato sulla piattaforma Booking, ha trovato al posto di una piscina una vasca poco profonda e nella palestra un solo attrezzo e un tapis roulant sotto il sole.

Una vera propria sciagura. Che il turista milanese, però, ha deciso di non accettare passivamente. Così l’uomo, 44 anni, che aveva sborsato in anticipo 2.250 euro per alcuni giorni di relax e benessere a Vieste, in provincia di Foggia, ha annunciato al titolare dell’hotel la sua intenzione di andarsene e l’albergatore gli ha risposto che avrebbe potuto cambiare aria ma così facendo avrebbe perso i suoi soldi. Il rimborso sarebbe arrivato infatti solo in caso di nuova prenotazione della sua camera, nel frattempo rimessa su Booking.

Booking (web source) 3.8.2022 direttanew
Booking (web source)

Il turista ha rifiutato l’offerta della piattaforma di prenotazioni, che ha messo sul piatto 100 euro, e ha deciso di appellarsi alla magistratura per riavere il suo denaro e dopo un contenzioso di tre anni, il giudice di pace di Milano Alexia Dulcetta ha accolto il ricorso e ordinato alla struttura di rimborsare i sette giorni già pagati e non goduti, oltre alle spese processuali.