Scientology, la setta che ha coinvolto personaggi famosissimi | Alcune sono delle celebrità mondiali

Organizzazione che ha sede principale negli Stati Uniti e che raccoglie e diffonde dal 1954 l’insieme delle credenze e pratiche ideate da L. Ron Hubbard.

Per anni al centro di polemiche, per via delle sue teorie e della sua chiusura settaria. Oggi si parla molto meno di Scientology. Eppure, l’organizzazione non è meno potente e meno partecipata. Ma cosa sappiamo di Scientology e dei suoi adepti famosi?

Scientolgy (fonte web)
Scientolgy (fonte web)

Cosa c’è da sapere su Scientology

Organizzazione che ha sede principale negli Stati Uniti e che raccoglie e diffonde dal 1954 l’insieme delle credenze e pratiche ideate da L. Ron Hubbard basate sul suo libro “Dianetics”. L’organizzazione non ha una propria definizione di cosa sia Scientology, salvo presentare le parole del suo fondatore.

Nel suo primo libro sul soggetto la definisce “uno studio dello spirito” o più precisamente “Lo studio e il modo di occuparsi dello spirito in relazione a se stesso, agli universi e ad altre forme di vita”. Sul sito del movimento si legge che la parola scientology deriva dal latino scio (“sapere”) e dal greco logos (“studio di”). Il significato di scientology, si afferma nel sito, è “sapere come sapere”.

Insomma, un’organizzazione dai principi spirituali, almeno negli intendimenti iniziali. Ma non mancano le polemiche negli anni. Diversi stati la considerano come una organizzazione di culto pericolosa, in Germania, addirittura, che propugna argomentazioni totalitarie. E, quindi, fuori dalla Costituzione.

Criticata a più riprese per gli onerosi corsi offerti ai suoi fedeli (necessari per evolversi a un grado più alto di conoscenza e di valore intrinseco), Scientology è stata spesso accusata, e a volte condannata, anche per maltrattamenti minorili, ricatti ed estorsioni, minacce ed evasioni fiscali, truffa.

Secondo Scientology nel 2005 l’organizzazione contava otto milioni di praticanti. Fonti esterne tuttavia ridimensionano molto la cifra con numeri variabili tra i quarantamila e i cinquecentomila praticanti in tutto il mondo. In Italia si contano 12 chiese, 30 missioni e, secondo quanto riporta Scientology, vi sono più di 300 000 associati. E, a proposito di associati, vediamo quali sono i più famosi.

Gli affiliati più famosi

Se Scientology è diventata (nel bene e nel male) quel che è, ciò è dovuto anche ai suoi iscritti famosi. Alcuni assai famosi, che hanno contribuito a farla assurgere a organizzazione di fama mondiale. Sono diversi, soprattutto i Divi di Hollywood.

Tra i primi e probabilmente il più famoso, ovviamente Tom Cruise. L’attore di “Top Gun” e “Mission Impossibile” è certamente tra i principali sostenitori dell’organizzazione. Ma non possiamo non ricordare anche John Travolta, la cui storia è tuttavia drammatica.

L’attore di “Pulp Fiction”, infatti, ha perso qualche anno fa il figlio Jett, che era affetto da autismo. Una condizione che si scontrava con i dettami di Scientology, non ammette che possano esistere disordini neurologici, né il fatto che questi possano essere trattati farmacologicamente: per questa ragione i problemi di salute di Jett non sarebbero stati affrontati in modo adeguato, almeno inizialmente.

Tom Cruise (fonte web)
Tom Cruise (fonte web)

Assai vicina alle posizioni di Scientology, anche Kirstie Alley, attrice molto in voga negli anni ’90, soprattutto con i film cult “Senti chi parla”. Convinta adepta della setta anche la 49enne attrice Juliette Lewis, che nel 1992 ha ottenuto una candidatura come miglior attrice non protagonista agli Oscar e ai Golden Globe per “Cape Fear – Il promontorio della paura”, e ha vinto il premio Pasinetti per la miglior attrice alla Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia per “Assassini nati – Natural Born Killers”. Fa parte di Scientology da molti anni anche Jason Lee, attore noto soprattutto per “My name is Earl”.

Infine, chi invece ha flirtato, ma non fa più parte: Will Smith e sua moglie Jada Pinkett, ma anche il regista Paul Haggis, mentre Brad Pitt, che ha frequentato qualche corso negli anni ’90, ha ben presto capito che quel tipo di setta non faceva per lui.