Napolitano firma la legge sul legittimo impedimento

Il legittimo impedimento supera anche l’ultimo step previsto dall’iter di promulgazione delle leggi: la firma del Presidente Napolitano infatti, fa sì che il provvedimento, approvato in via definitiva dal Senato il 10 marzo scorso, entri in vigore con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Caustico il commento del leader dell’Idv Antonio di Pietro, il quale ha affermato: «Cosa fatta capo ha», definendo il provvedimento immorale e incostituzionale e invocando il ricorso al referundum.

Due gli articoli, che consentiranno «al presidente del Consiglio dei ministri e ai ministri il sereno svolgimento delle funzioni loro attribuite dalla Costituzione e dalla legge»: l’articolo 2 riguarda il carattere di “legge ponte”, cioè l’applicazione della nuova norma «fino alla data di entrata in vigore della legge costituzionale» e fissa inoltre l’entrata in vigore della nuova norma sul legittimo impedimento al giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Il testo prevede che le attribuzioni previste dalla legge che disciplina l’attività di governo e della presidenza del Consiglio, dal regolamento interno del Consiglio dei ministri, le relative attività preparatorie e consequenziali, nonché di ogni attività comunque “coessenziale” alle funzioni di governo costituiscano legittimo impedimento per il premier a comparire alle udienze penali che lo vedono imputato (non a quelle in cui è parte offesa). Stesso trattamento vale per i ministri. Sarà Palazzo Chigi ad autocertificare l’impedimento. «Ove la presidenza del Consiglio dei ministri – recita il testo – attesti che l’impedimento è continuativo e correlato allo svolgimento delle funzioni di cui alla presente legge, il giudice rinvia il processo ad udienza successiva al periodo indicato. Ciascun rinvio non può essere superiore a sei mesi». Il corso della prescrizione rimane sospeso per l’intera durata del rinvio. La legge si applica anche «ai processi penali in corso in ogni fase, stato o grado, alla data della entrata in vigore della legge».