Stefania Craxi dopo il 25 aprile: “Bisogna cancellare l’oltraggio di piazzale Loreto”

Stefania Craxi

Il 10 agosto del 1944 quindici partigiani vennero fucilati in piazzale Loreto, a Milano, da militari fascisti su ordine delle SS tedesche. I cadaveri furono lasciati esposti al sole per l’intera giornata e dileggiati dagli esecutori, che impedirono ai familiari di recuperarne i resti. Il 29 aprile dell’anno seguente, dopo la Liberazione, i corpi senza vita di Benito Mussolini, di Claretta Petacci e di vari ministri del regime fascista furono appesi per i piedi in quella stessa piazza milanese. La folla infierì sui cadaveri sparando, sputando e lanciando ortaggi.
Oggi Stefania Craxi si riferisce a questo episodio con una dichiarazione che fa -giustamente- discutere. La parlamentare del Pdl e sottosegretario agli Esteri rimprovera infatti gli esponenti della classe politica italiana, ‘rei’ di non essersi recati a piazzale Loreto in occasione del 25 aprile per cancellare simbolicamente quanto accaduto in quella mattina di aprile di 65 anni fa. “Piazzale Loreto era e resta, con tutti i suoi significati, il simbolo incancellabile di un’epoca e del suo sanguinoso epilogo, teatro non di una, ma di due tragedie dolorose e terribili. L’eccidio di quindici martiri antifascisti, fucilati contro una staccionata di legno; le barbarie inflitte dalla folla ai cadaveri di Benito Mussolini e Claretta Petacci, dei fucilati di Dongo e l’esecuzione infine di Achille Starace, ex segretario del Pnf, fucilato dopo un processo sommario dai partigiani antifascisti. La Storia non può essere tagliata in comparti separati tra loro, per cui sarebbe stato opportuno chiudere con un gesto spettacolare”. “Invece -conclude la Craxi- nel 65esimo anniversario della Liberazione nessuno, nel panorama politico e istituzionale della nazione, ha avuto il coraggio politico e l’onestà intellettuale di compiere un gesto simbolico e importante volto a restituire agli italiani la verità della loro storia: recarsi a piazzale Loreto per un atto di cancellazione dell’atroce oltraggio inflitto al cadavere di Benito Mussolini”.
Forse qualcuno dovrebbe ricordare a Stefania Craxi gli atroci oltraggi -e non sono stati pochi- inflitti agli italiani da Mussolini e dal suo regime…

Tatiana Della Carità