Fiorello: per il suo compleanno niente festeggiamenti

Il prossimo 16 maggio sarà il compleanno di Rosario Tindaro Fiorello, lo showman più amato e corteggiato.

A quanto sembra però sarà, per il poliedrico personaggio, un giorno qualunque in compagnia delle persone più care e magari, con lo scudetto della sua squadra del cuore; l’Inter.

Nessuna intervista, risposta ai messaggi dei giornalisti ma soprattutto niente spettacolo allo stadio San Siro né feste mondane per festeggiare il traguardo dei 50 anni di vita e quello dei 20 di carriera.

Il mondo dello spettacolo e non solo, però, già si prepara agli auguri, eccone alcuni;

La mamma: “Caro figlio mio, 50 anni fa, il 16 maggio, stavamo passando un bel guaio io e te in quella clinica di Catania ma poi, come vedi, è andato tutto bene. Il primo fiore di quel giardino chiamato famiglia Fiorello. Sii felice e sereno. Auguri! Con amore. Tua mamma.

La sorella Catena: Ti auguro solo che il tuo futuro sia cosi come ora il tuo presente: sereno, pieno, benedetto”.

Pippo Baudo: “I 50 anni non li dimostri. Meno male, buon per te Credo che tu debba dare ancora tanto. Sei una potenza naturale dello spettacolo, un ragazzo eccezionalmente dotato. Spero che torni presto in tv perché sei un personaggio unico. Il mio più grande rammarico averti scartato a quel provino. Eri abituato ai villaggi turistici: dovevi fare 10 minuti e ne avevi fatti 40! A Gino Landi dissi: Che facciamo? Questo un genio ma ci rovina! E ti scartai Era un provino per Fantastico, un titolo fortunato, grande, a cui so che sei affezionato. Se, come si dice, lo riproporrai su Raiuno potrai intitolarlo cosi Fantastico Fiorello!”.

Claudio Cecchetto: “Ti auguro di fare tutto quello che hai fatto in questi 50 anni, in cui non hai mai avuto una defaillance, semmai solo qualche piccola incertezza. Continua ad essere lo showman più forte che abbiamo, che fa ridere e pensare. Sarà difficile che per i prossimi 50 anni possa rinascere uno come te. Mi viene in mente sempre la prima impressione che ho avuto a quella cena a Milano, nel 1988, quando il fratello di Lorenzo, Bernardo Cherubini, ci ha presentati. E’ stato amore artistico a prima vista. Ho notato prima il talento, poi la persona, la faccia che aveva quel talento: è stata la prima e unica volta che mi è successo, di solito accade il contrario. Eravamo in tanti a quella cena ma obiettivamente il mattatore eri tu, lo stesso di oggi. Non avevi bisogno di crescere ma solo di essere conosciuto. L’augurio lo faccio all’Italia, che lui resti qui, che l’estero non ci rubi un talento così e esplosivo e internazionale. E forza Inter!”.

Marco Baldini:”Fiore, a 50 anni è ora di mettere la testa a posto e di trovarsi un lavoro serio, tipo impiegato delle poste o cassiere in banca. E te lo dice uno che a 50 anni ha messo la testa a posto!”.

Luca Bagaglini