Olio di frittura come carburante: due canadesi nel Guinness dei Primati con 38.137 km percorsi

    In un Pianeta dove il petrolio impera ovunque, dove i disastri ambientali sono sempre lì “dietro l’angolo” a minacciare la nostra flora e a mettere a serio pericolo d’estinzione il nostro patrimonio faunistico, dove le energie rinnovabili sono ancora poco diffuse e progetti come le auto elettriche costano un “occhio della testa”, due canadesi hanno dimostrato come sia possibilissimo affidarsi a carburanti alternativi che non siano pericolosi e nocivi come gli idrocarburi fossili dando addirittura una resa e un risparmio nettamente superiori.

    E’ successo negli Stati Uniti, dove due giovani attivisti canadesi Tyson Jerry e Cloe Whittaker sono entrati nel Guinness dei Primati per aver percorso ininterrottamente la distanza più lunga con un’automobile alimentata a carburante alternativo.

    Il combustibile in questione è quanto di più originale possa esserci, non proviene infatti da distributori o aree di servizio ufficiali, ma dalle cucine dei ristoranti, trattasi di semplice olio per frittura! Avete capito bene, stiamo parlando dello stesso olio utilizzato per friggere patatine e pancetta!

    Tyson e Cloe hanno infatti utilizzato esclusivamente olio vegetale esausto per battere il record precedente di 38.137 km ottenuto nel 2007 dai tedeschi Rainer Zietlow, Florian Hilpert, Falk Gunold e Franz Janusiewicz a bordo di un Volkswagen Caddy Eco Fuel alimentato però a metano. Insomma olio per frittura batte metano: 1 a 0, palla al centro!

    I due canadesi hanno percorso tutto il Nord America sopra un vecchio Mitsubishi Delica, ribattezzato “Veggie-Mobile”,  il veicolo monta un motore diesel (12,5 l/100 km il consumo medio) alimentato però con olio vegetale esausto (opportunamente filtrato) che i due hanno raccolto nei vari ristoranti che via via hanno incontrato sul loro itinerario.

    Questo grande exploit è stato realizzato non tanto per cancellare un precedente record che di fatti è stato battuto, e non si tratta neanche di una semplice goliardata messa in atto da dei ragazzi burloni.

    L’attraversata del Nord America compiuta usando un combustibile così particolare è il risultato di un vero e proprio progetto soprannominato “Driven to Sustain”, un modo per diffondere il messaggio ambientalista nelle scuole di Stati Uniti e Canada e attirare l’attenzione dei media sul problema del cambiamento climatico. Dopo aver battuto il record precedente dei tedeschi e aver stabilito così un nuovo record mondiale, i due canadesi non hanno alcuna intenzione di fermarsi.

    Il loro viaggio è destinato a continuare fino al raggiungimento della soglia dei 45.000 km, tutte le immagini e le informazioni di quest’ impresa potranno essere osservate dai sostenitori attraverso il sito: www.driventosustain.ca, praticamente in tempo reale.

    Questo incredibile record e la tipologia stessa dell’impresa ricorda, con le dovute proporzioni, la sfida di due ragazzi sardi: Matteo Paraccio e Mattia Sanna che nel 2008 percorsero 1.250 chilometri a bordo di una semplice Fiat Punto 1.7 TD del 1996 anch’essa alimentata con olio recuperato dai ristoranti.

    Insomma il record mondiale appena scritto dai due canadesi dimostra inequivocabilmente che in natura non esiste solo il petrolio, e che se ci fosse la reale intenzione di cambiare il “sistema” da parte dei “grandi del mondo” già ci sarebbero pronte le alternative concrete: gas, metano, elettricità, energia solare ed eolica e……olio di frittura!

    Fabio Porretta