La Russia non cederà i missili S-300 all’ Iran, Putin rassicura Sarkozy

    Per ora Mosca non consegnerà i missili S-300 all’Iran. Lo ha comunicato il presidente russo Vladimir Putin, in visita a Parigi, al capo dello stato francese Nicolas Sarkozy che si è subito congratulato, affermando che si tratta di una «decisione estremamente coraggiosa». Dal canto suo Putin ha fatto notare che «non è stato facile» prendere questa strada dato che «gli iraniani ci chiederanno di pagare le penalità previste dal contratto per la mancata consegna».

    Il caso degli S-300, un sistema missilistico antiaereo mobile di lunga gittata che può individuare, puntare e distruggere missili balistici, missili da crociera e aerei in volo a grande distanza, è un tema diventato improvvisamente ‘sensibilè dopo le nuove sanzioni decise dalle Nazioni Unite contro l’Iran in relazione al suo controverso programma nucleare. Solo ieri il ministro degli esteri russo Serghei Lavrov, sottolineando che le nuove sanzioni non riguardano le armi di difesa ma solo quelle d’offesa, aveva ribadito che Mosca non è obbligata a stracciare il contratto che prevede la consegna a Teheran di missili terra-aria S-300. Lavrov aveva così smentito le affermazioni di una non meglio identificata fonte di una fabbrica d’armi russa secondo la quale «il contratto di vendita degli S-300 sarebbe stato congelato».

    «La risoluzione dell’Onu – aveva spiegato – introduce alcuni limiti nella cooperazione con l’Iran in materia di armi d’attacco. Le armi di difesa non sono comprese». Mosca e Teheran hanno da tempo siglato accordi in merito alla fornitura di missili S-300 che l’Iran intenderebbe presumibilmente usare a difesa dei suoi siti di produzione dell’uranio arricchito, ma la Russia non li ha mai consegnati adducendo non meglio precisati problemi tecnici e suscitando in varie occasioni le proteste dell’Iran. In particolare, anche lo scorso 25 maggio l’ambasciatore iraniano a Mosca, Reza Sadjadi, aveva invitato la Russia a «a rispettare i suoi impegni sulla fornitura dei missili S-300, che sono armi di difesa… Non ha senso non rispettare quegli impegni». Sta di fatto che finora i missili alla Repubblica islamica non sono stati dati e chePutin ha ufficializzato con il presidente francese un ulteriore rinvio nella consegna, definendola «congelata».

    Gianni Cipriani