Barcellona, clinica cura gay con pasticche e psichiatri: clinica sotto inchiesta

Una clinica per curare l’omosessualità? E’ uno scherzo? Sembra proprio di no. In Catalogna è stato scoperto che promette di “liberarci” dall’essere gay. Peccato solo che la cosa, oltre ad essere discutibile e discriminatoria, non abbia nemmeno un minimo di valenza scientifica.

Così la Generalitad catalana, ossia la regione autonoma, ha aperto un procedimento contro i responsabili della “Policlinica Tibidabo” di Barcellona che offrono ai loro pazienti pasticche e trattamenti psichiatrici per smettere di essere gay.

“Non esiste alcune evidenza scientifica che ci possa far dire che l’omosessualità debba essere trattata come malattia. E ciò indipendentemente da qualsiasi altra considerazione”. Così Marina Geli, delegata alle politiche della salute che ha disposto accertamenti per verificare se anche altre strutture sanitarie della regione pratichino soluzioni simili.

Ma chi sono coloro che si rivolgono a queste cliniche? Soprattutto si tratta di giovani profondamente religiosi che trovano incompatibile la loro fede con la propria identità omosessuale. Incredibile, ma vero. Come incredibili ma vere sono le dichiarazioni di uno psichiatra del contro sotto inchiesta: “Nessuno vuole essere omosessuale. Se con una pasticca si potesse cambiare, tutti correrebbero a prenderla”. E certo, perché lo psichiatra, il dottor Muñoz pensa proprio che essere gay sia una malattia e prescrive farmaci per abbassare il desiderio sessuale verso persone dello stesso sesso. Ma si può?

E adesso: la clinica rischia una forte multa. Almeno quello.

Gianni Cipriani