Bp sostituisce il tappo messo per cercare di otturare la falla con un altro piu’ potente

Il gruppo petrolifero britannico Bp sta negoziando con la concorrente americana Apache Corporation la vendita di sue attività nel continente americano per un valore di 12 miliardi di dollari (9,5 miliardi di euro circa), fra cui i suoi pozzi a Prudhoe Bay, in Alaska, il più grande campo petrolifero del Nord America, con una produzione di 390.000 barili di greggio al giorno. Lo scrive oggi il Sunday Times, che mette la notizia in relazione con la necessità della Bp di crearsi un fondo di 20 miliardi di dollari (15,8 miliardi di euro) per fare fronte alle colossali spese di contenimento, ripulitura e risarcimenti della marea nera nel Golfo del Messico. La Apache Corp. è valutata in borsa 29 miliardi di dollari e ha già concluso degli acquisto da Bp in passato. Secondo il domenicale britannico, Bp ha inoltre intenzione di vendere il 60% del capitale dell’argentina Pan American Energy che detiene, per un controvalore di circa 9 miliardi di dollari (7,1 miliardi di dollari), che – secondo il Sunday Times, fanno gola alla compagnia cinese Cnooc e all’argentina Bridas.

MAREA NERA: RIMOSSO TAPPO, GREGGIO RIPRENDE A SGORGARE – La Bp ha rimosso il tappo che chiudeva parzialmente la falla sul pozzo petrolifero che dal fondo marino continua a inquinare le acque del Golfo del Messico e, in attesa di fissarne con i robot uno più grande, più pesante ed efficiente, il greggio ha ripreso a sgorgare a pieno volume: si calcola che fuoriescano fino a 60.000 barili giornalieri. Ne danno notizia i media online Usa, mentre le telecamere piazzate sui robot che eseguono le operazioni a 1.500 metri di profondità trasmettono le immagini dal vivo sul web. Il nuovo tappo dovrebbe essere in grado di “catturare” dalla falla 25.000 barili di greggio al giorno contro i 15.000 di quello appena rimosso. Ma intanto, fra un tappo e l’altro, 15.000 barili dipetrolio in più vengono ora immesse in mare. Il tappo è stato rimosso alle 12:30 locali (le 19:30italiane) di ieri, scrive il Washington Post, e a raccogliere il greggio supplementare ora è sul posto una nuova nave, la Helix Producer I, capace, secondo le informazioni del giornale, di aspirare fino a 25.000 barili al giorno. Le operazioni – scrive il Post – sono frenetiche. Ma secondo il vicepresidente di Bp Kent Wells, citato dal Wp, “se tutto andrà liscio, perché navi supplementari (per rimuovere la mareanera dalla superficie) siano sul posto e un tappo più solido con guarnizioni più aderenti sia installato ci vorranno dai quattro ai sette giorni”.

Ansa