Meteo: il caldo afoso fa di Genova, Milano e Messina le città più calde d’Europa

Con una temperatura minima di 25 gradi Genova, Milano e Messina sono state la notte scorsa le città più calde d’Europa. Più calde anche di Atene e Barcellona (22 gradi) e di molte città del nord Africa come Tripoli ed il Cairo, dove il termometro ha segnato una minima di 23 gradi, Algeri, Tunisi e Amman (22), Damasco (21) ed al pari di Marrakech, in Marocco.

Mentre per oggi è allerta 3 a Bolzano, Torino e nuovamente Genova, secondo il sistema nazionale di sorveglianza, attivato dal dipartimento della Protezione Civile, per la previsione e prevenzione degli effetti. Tra le città più calde anche Roma e Bologna dove si prevede un livello di allerta 2.

Una situazione che appare particolarmente anomala per Genova e la Riviera ligure, dove solitamente le estati sono meno torride della vicina pianura padana. Nel capoluogo ligure la Protezione Civile ha decretato già da venerdì scorso 9 luglio ad oggi lo stato di allarme massimo per le ondate di calore, il livello 3, il massimo.

In città sono in lieve aumento le richieste di soccorso al 118 per malori provocati dal caldo. Nel maggiore ospedale della regione, il San Martino, si stima in due-tre per cento l’aumento degli accessi al pronto soccorso; all’ospedale Galliera la stima è di un dieci per cento in più.

Durante i giorni in cui è previsto l’allerta di livello 2 o 3, e per le successive 24 o 36 ore, si consiglia – ricorda la Protezione Civile sul suo sito – di non uscire nelle ore più calde, dalle 12 alle 18, soprattutto agli anziani, ai bambini molto piccoli e alle persone non autosufficienti o convalescenti. In casa, per proteggersi dal calore del sole tende o persiane e mantenere il climatizzatore a 25-27 gradi. Se si usa un ventilatore non indirizzarlo invece direttamente sul proprio corpo.

È inoltre importante bere e mangiare molta frutta, in ogni caso pasti leggeri ed evitare bevande alcoliche e caffeina. Infine, gli esperti consigliano di indossare abiti e cappelli leggeri e di colore chiaro all’aperto evitando le fibre sintetiche. Se si ha una persona in casa malata fare attenzione che non sia troppo coperta.

Repubblica.it