ISLANDA / In migliaia fuori dal Parlamento per protestare contro la crisi economica

ISLANDA – Erano circa in 7.000 i manifestanti che lunedì sera si sono radunati in piazza Austurvöllur, a Reykjavik, di fronte all’Althingi, il Parlamento islandese: al centro della protesta la difficile situazione in cui versano i cittadini dell’isola. Il commissario capo Geir Jón Thorisson ha detto al quotidiano Fréttabladid che la manifestazione è stata nel suo complesso pacifica: solo alcune persone sono state portate via, ma nessuna di loro è stata arrestata. Thorisson ha affermato che l’atmosfera è stata completamente diversa rispetto al 2009, quando il clima intorno al Parlamento era stato incandescente. Alcune uova sono state comunque tirate contro il palazzo dell’Althingi. Nell’edificio, intanto, il primo ministro Jóhanna Sigurðardóttir stava tenendo il suo discorso programmatico con le linee guida per traghettare il paese fuori dalla crisi. Sigurðardóttir ha criticato la lentezza delle banche nel reagire ai problemi sollevati dalla crisi economica. Birna Einarsdóttir, direttore di Íslandsbanki, ha respinto però le critiche, affermando che quella della Sigurdardottir è stata una semplice banalizzazione. Come ricorda Euronews, la situazione economica in Islanda rimane difficile. Il reddito medio dei cittadini ha subito una contrazione del 20%, il valore delle case è crollato del 34% e la disoccupazione è salita al 7%. L’Islanda ha avuto un prestito dal Fondo Monetario Internazionale per affrontare la complicata situazione economica.

Antonio Scafati