Def, Letta conferma: deficit sopra il 3%, pesa l’instabilità politica

Enrico Letta (GABRIEL BOUYS/AFP/Getty Images)

Il deficit italiano è sopra il 3%. E’ quanto confermato dal presidente del Consiglio Enrico Letta oggi durante la conferenza stampa di presentazione del Def, documento di economia e finanza. “L’interruzione della discesa dei tassi e la ripresa dell’instabilità politica pesa sui conti”, ha spiegato il premier, “per questo non siamo stati in grado di grado di scrivere oggi 3%” nel Def. Il deficit italiano è al 3,1% del Pil, come anticipato dal sottosegretario all’Economia Baretta. Nel Def, ha aggiunto Letta, “c’è anche l’impegno, confermato, a mantenere tutti i commitment (impegni, ndr) presi con Bruxelles”. Ovvero mantenere il deficit entro il limite del 3%. “L’impegno a stare sotto il 3% alla fine dell’anno”, ha spiegato Letta, è un obiettivo “alla portata” e che “non necessiterà di interventi particolarmente rilevanti”, ha rassicurato. Quella che tutti temono è infatti una nuova manovra finanziaria.

Come previsto, il Def ha rivisto al ribasso la stima del Pil, che nel 2013 segnerà -1,7%.

Il premier ha mostrato comunque ottimismo per il futuro: “Ci sono elementi che ci consentono l’anno prossimo di avere stabilmente il segno più per la crescita e di avere a fine anno segnali già positivi”. Quindi ha annunciato per il 15 ottobre la presentazione della legge di stabilità.

Letta ha poi difeso l’operato del suo governo dalle accuse di non aver fatto nulla, ricordando anche “un intervento molto significativo quest’anno: nel 2013 abbiamo fatto 1,7 miliardi di tagli alla spesa pubblica“. Infine il presidente del Consiglio ha promesso che il governo affronterà e discuterà con attenzione la questione dell’aumento dell’Iva.

Nella conferenza stampa, il ministro dell’Economia Fabrizio Saccomanni ha annunciato che il governo prevede “per il 2014 un tasso di crescita, grazie all’impatto positivo delle riforme, dell’1%“. “Ipotizziamo – ha continuato – una graduale riduzione dello spread e dei tassi di interesse che ci dovrebbe portare a 100 punti base sopra i tassi tedeschi a fine periodo“. Un risultato questo, che sarà raggiunto nel 2017.

Stando a quanto comunica Palazzo Chigi, il pareggio strutturale di bilancio dovrebbe essere raggiunto dal nostro Paese nel 2015. Il Def si prevede un deficit netto strutturale allo 0,4% nel 2013 e poi allo 0,3% nel 2014, infine a zero nel 2015. Sempre secondo le previsione contenute nel Def, il debito pubblico tenderà a salire: al 133% del Pil nel 2013 e al 133,2% nel 2014.

Redazione