Decadenza Berlusconi, i parlamentari del Pdl pronti a dimettersi

Silvio Berlusconi (GABRIEL BOUYS/AFP/Getty Images)

I parlamentari di quello che ancora viene chiamato Pdl, in attesa della definitiva transizione a Forza Italia, sono tornati a minacciare le loro dimissioni in blocco qualora la Giunta delle Immunità del Senato dovesse pronunciare definitivamente la decadenza da senatore di Silvio Berlusconi, a causa della sua condanna definitiva per frode fiscale, dopo l’udienza pubblica del 4 ottobre in cui è chiamato a difendersi (la Giunta lo scorso 18 settembre aveva già avviato la procedura per la decadenza, bocciando la relazione del senatore Pdl Augello che chiedeva invece la convalida dell’elezione di Berlusconi).

La proposta è arrivata dal capogruppo al Senato del Pdl, Renato Schifani, che ieri, alla riunione dei gruppi del Pdl, ha chiesto ai parlamentari del suo partito di dichiararsi decaduti quando la Giunta dichiarerà la decadenza del loro leader. Una proposta che, a quanto si apprende, sarebbe stata accolta da un lungo applauso.

“Questo è un partito che non si dividerà, è unito e compatto e resterà tale. Perchè è stretto intorno al suo leader al quale è legato dall’affetto, dalla stima e dalla forza degli ideali comuni”, ha detto ieri il segretario del Pdl Angelino Alfano alla riunione dei gruppi.

L’elemento di novità, emerso nelle ultime ore, è che anche i parlamentari della la Lega Nord sarebbero disponibili a dimettersi insieme a quelli del Pdl.

Quando ieri sera è arrivato alla riunione dei gruppi parlamentari del suo partito, Silvio Berlusconi ha mostrato tutta la sua stanchezza ed amarezza: “Sono i giorni più brutti della mia vita. Essere stato buttato fuori per un’accusa così infamante. Sono 55 giorni che non dormo“, avrebbe detto ai suoi, stando alla dichiarazioni riportate dall’agenzia Ansa, che cita i presenti alla riunione. Berlusconi ha poi accusato nuovamente la magistratura: “E’ in corso un’operazione eversiva che sovverte lo stato di diritto ad opera di magistratura democratica“, avrebbe detto, manifestando tuttavia l’intenzione di non arrendersi: “Io non mollo il mio dovere è resistere e combattere nonostante sia molto difficile perché ho contro tutti“.

Redazione