Montezemolo lascia la presidenza di Italia Futura. Affidata a Carlo Pontecorvo

Luca Cordero di Montezemolo (Photo by Manuel Queimadelos Alonso/Getty Images)
Luca Cordero di Montezemolo (Photo by Manuel Queimadelos Alonso/Getty Images)

 

Luca Cordero di Montezemolo ha annunciato un cambio di rotta alla guida dell’associazione Italia Futura: non sarà più lui il presidente, ma Carlo Pontecorvo, armatore e presidente del gruppo Ferrarelle.

Le dimissioni del presidente della Ferrari dal movimento nato nel 2009 sono state rassegnate con un comunicato nel quale si annuncia contestualmente anche il successore.

Le due figure hanno commentato la staffetta al vertice: ” Per me questa avvincente esperienza è finita e passo volentieri il testimone a Carlo Pontecorvo, che raccoglierà l’eredità riformista e liberale del nostro think tank, mettendola a disposizione di quanti vogliono sostenere attivamente un cambiamento impegnandosi a tirar fuori l’Italia da una crisi politica, economica, culturale senza precedenti” scrive Montezemolo nella nota. “La scelta di lasciare spazio a giovani e a nuove energie sotto la presidenza di un imprenditore della qualità di Carlo Pontecorvo, è una scelta che compio con orgoglio per quanto fino ad ora Italia Futura ha espresso”.  Si tratta di “una vera ripartenza inglobando forze nuove. Un impegno a largo raggio che mette al centro la concretezza delle soluzioni da proporre, contro i facili slogan”.

Pontecorvo si presenta accettando la sfida di portare Italia Futura sul palcoscenico della politica italiana come una delle possibili forze: “Ho accettato con entusiasmo la proposta unanime del Consiglio Direttivo di sostituire Luca Cordero di Montezemolo alla presidenza di Italia Futura. Con oggi comincia una fase nuova che ci vedrà protagonisti nell’immediato. Italia futura cambia rotta. Non solo: cambia anche il pubblico di riferimento, pensando ad un possibile futuro elettorato”, sottolinea Pontecorvo assicurando che l’associazione “rivede la lista delle priorità e guarda al sociale, all’associazionismo, ai territori ignorati in questi anni dai partiti, anche quelli che vanno sbandierando parole d’ordine di giustizia sociale”.

“Gli eventi di questo ultimo anno – prosegue Pontecorvo nella nota- ci raccontano un Paese immobile, inchiodato, piegato anche dalla crisi ma soprattutto dall’assenza di scelte forti e di cambiamenti radicali di prospettiva. Abbiamo votato esattamente un anno fa e siamo al punto di prima. C’è una sfida da raccogliere, c’è una visione dell’Italia da proporre. È finito il tempo dei pensatoi, la politica attiva è l’unica via per vere riforme. La nostra associazione – ricorda in conclusione Pontecorvo – sposò la proposta di Mario Monti contribuendo alla nascita di Scelta Civica. Avevamo visto nell’operato dell’allora Presidente del Consiglio un buon esempio per uscire dalla crisi e rilanciare il Paese. Purtroppo il suo impegno non è bastato, né è stata sufficiente la scossa data all’economia. La nuova Italia Futura dovrà aggregare e sostenere una nuova classe dirigente che ne dovrà assumere la guida, mettendo a disposizione del Paese le tante competenze ed esperienze ancora mortificate anche dalle scelte di questi giorni”.

 

Redazione