Olli Rehn: “L’UE non ha ancora superato le sue problematiche”

Il commissario Ue agli affari economici Olli Rehn (GEORGES GOBET/AFP/Getty Images)
Il commissario Ue agli affari economici Olli Rehn (GEORGES GOBET/AFP/Getty Images)

Ha tenuto oggi a Bruxelles una conferenza stampa con la quale ha discusso la situazione economica dell’Unione Europea il commissario Olli Rehn. Affermando che “L’UE non ha ancora superato le sue problematiche”, Rehn ha esordito riferendo sulla situazione generale nel contesto comunitario ribadendo che “un basso grado di competitività rimane il problema maggiore per quanto riguarda alcuni degli stati membri”.

Constatando una graduale ripresa del mercato immobiliare, settore cardine all’interno del quale si sono verificate molte delle criticità che hanno dato origine alla crisi economica del 2008, il commissario ha detto che, a suo avviso, questa è “una buona notizia”.

Rehen si è poi concentrato sulla situazione dei singoli paesi. Alcune problematiche sono state sollevate in relazione alla Francia: “C’è un’altra preoccupazione per l’alto indebitamento pubblico. Richiamiamo l’attenzione della Francia”, ha affermato, ricordando che “c’è il rischio che Parigi non fallisca nell’elaborazione di un budget consono al proprio debito”.

Sulle condizioni in Spagna, Rehn ha fatto presente gli sforzi compiuti che hanno portato a una crescita, ma sottolinea il persistere di un alto livello di disoccupazione e di un alto debito pubblico.

Sull’Italia, queste le parole indirizzate all’esecutivo di Matteo Renzi: “Invitiamo il nuovo governo ad affrontare gli squilibri che occorrono per affrontare la crisi e aumentare l’occupazione.

Sempre oggi la Commissione Europea si è pronunciata in merito alla situazione Italiana: “L’aggiustamento del pareggio strutturale (di bilancio, ndr) nel 2014, così come lo si prevede attualmente, appare insufficiente, data la necessità di ridurre l’altissimo rapporto debito/Pil a un ritmo adeguato”. In mattinata, inoltre, sono state pubblicate le valutazioni dell’Unione Europea sui PIL statali, incentrate sui dati in possesso riferibili all’anno 2013: l’Italia avrebbe registrato nel quarto trimestre una crescita annua del prodotto interno lordo pari allo 0,1%, nulla di esaltante, quindi nella situazione ereditata dal premier Renzi.

 

Redazione online