Marò, nuovi dettagli scagionano i due italiani

Marò
(AP Photo/Aijaz Rahi/Getty Images)

Sembra assurdo che siano dovuti passare tutti questi anni per portare alla luce elementi che in realtà erano già sotto gli occhi di chi ha compiuto l’indagine. Eppure fino a poco tempo fa nessuno parlava di questa clamorosa incongruenza nei proiettili usati per uccidere i due pescatori indiani. Ora emergono ulteriori dettagli che confermano la notizia: è praticamente impossibile che quei colpi siano partiti dai fucili di Latorre e Girone. Vediamo perché e cerchiamo di capire chi possa essere stato a sparare e ad uccidere i due uomini.

Il proiettile che è stato trovato nel cervello di Jalestine, uno dei due pescatori, durante l’autopsia è risultato essere lungo 31 millimetri. Quelli in dotazione ai due fucilieri di Marina erano proiettili calibro 5.56×45 Nato, lunghi 23 millimetri. Parliamo di “soli” 8 millimetri, ma in questo caso sono una differenza enorme ed escludono categoricamente che a sparare siano stati i nostri marò. I proiettili lunghi 31 millimetri e di quella tipologia appartengono ad un solo tipo di arma, il Pk, una mitragliatrice kalashnikov usata soprattutto dai russi, ma di tipo molto comune e apparsa spesso in quasi tutti i conflitti del passato. L’elemento interessante, però, è che ad usare attualmente quel tipo di arma e quindi di proiettile sono le truppe indiane e la Marina dello Sri Lanka. A questo bisogna aggiungere che i due Paesi sono in conflitto per la gestione delle zone di pesca dei tonni.

Ora gli elementi sono già tanti e come in un puzzle pian piano si stanno unendo e stanno creando il quadro completo. Forse l’elemento che manca, quello decisivo, è però questo: la zona nella quale furono uccisi i due pescatori è proprio una di quelle zone di pesca oggetto dell’aspro conflitto tra India e Sri Lanka. Le conclusioni le lasciamo tirare ai giudici competenti. Quello che è certo che molti elementi che provano l’innocenza dei due marò sono emersi e difficilmente qualcuno potrà confutarli.

F.B.

Leggi anche:

Marò, Girone: “Sto ancora male, riportatemi a casa”

Matteo Salvini: “Con Silvio i due marò sarebbero a casa”