Ragazza dilaniata sulla A14: l’autopsia non aiuta le indagini

Giulia Di Sabatino (Screen shoot you tube)
Giulia Di Sabatino (Screen shoot you tube)

 L’autopsia non aiuterà a far luce sulla tragedia di Giulia Di Sabatino, la 19enne precipitata, da un cavalcavia, sull’A14 la notte fra il 31 agosto e il 1° settembre. L’esame autoptico è stato eseguito martedì dal medico legale Gina Quaglione. I resti di quel cadavere dilaniato dal passaggio di camion  e auto non daranno le risposte che tutti stavano aspettando. Saranno due i punti domanda a cui, probabilmente, si potrà dare risposta. In primis  l’esame istologico potrà dire se Giulia è deceduta prima di essere travolta sulla trafficatissima autostrada o se proprio i mezzi in transito sono stati un inconsapevole strumento di morte. L’esame tossicologico, invece, potrà chiarire se la 19enne di Tortoreto abbia assunto farmaci o droghe prima di morire. Non sarà possibile invece accertare se abbia assunto alcol. In ogni caso i risultati delle analisi non saranno pronti prima di 60 giorni.Tutto il resto lo dovranno ricostruire le indagini, portate avanti dalla polizia autostradale di Pescara nord e coordinate dal sostituto procuratore Irene Scordamaglia.

MD