Investito sulle strisce, muore dopo una lunga agonia

Anziano pedone (LIU JIN/AFP/Getty Images)
Anziano pedone (LIU JIN/AFP/Getty Images)

“Le auto qui corrono molto, vista la vicinanza dell’ingresso in tangenziale”, così un residente di Via Caldieri, a Napoli, Francesco Saggiomo, ha commentato l’investimento di Raffaele Montesano, 79 anni, pensionato ed ex custode, avvenuto il quattro settembre scorso. L’anziano stava attraversando le strisce pedonali intorno alle otto e trenta del mattino, quando è stato colpito in pieno da un’auto in corsa. Dopo una lunga agonia, nelle scorse ore, per l’uomo è sopraggiunto il decesso.

Spiega Biagio Montesano, unico figlio maschio della vittima, secondo quanto riportato da ‘Il Mattino’: “Mentre ero vicino a mio padre disteso a terra, l’automobilista che l’aveva appena investito mi disse: ‘Non l’ho visto proprio’. Questa strada è pericolosissima, anche nel punto dell’attraversamento pedonale. Mio padre prima dell’incidente stava facendo una passeggiata. Era sceso per fare la spesa e non è più tornato dopo un volo di vari metri”.

“I testimoni mi hanno riferito di un ‘tonfo’ sordo. Mia madre è ridotta a uno straccio e stiamo valutando le azioni legali del caso”, ha proseguito il figlio dell’ennesimo pedone vittima di un investimento risultato poi fatale. Il decesso dell’anziano ha riaperto le polemiche su quella che è stata ribattezzata “la strada della morte” e al dolore si mescola la rabbia, ma soprattutto la necessità di intervenire per evitare che incidenti simili non si ripetano in futuro.

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GM