Ticket sanitario gratuito, ora potrebbe cambiare tutto

(Websource)

Se a parlare di ticket sanitario è direttamente il ministro della Salute Beatrice Lorenzin è il caso di prestare attenzione alle sue parole. Intervenuta in una trasmissione televisiva de La7, la Lorenzin ha fatto un clamoroso annuncio: “Operando una sana e intelligente spending review sulla sanità, i ticket sanitari, che valgono 3 miliardi circa, su 113 miliardi che è il Fondo complessivo sanitario, potrebbero anche essere aboliti”. Un’ipotesi che se portata a compimento potrebbe rappresentare una vera e propria rivoluzione nel nostro sistema sanitario. Ormai sono passati 35 anni dall’introduzione del ticket, una tassa che varia da regione a regione e che il cittadino paga per le prestazioni specialistiche (visite, esami strumentali e analisi di laboratorio), alcune prestazioni di pronto soccorso, le cure termali e le prestazioni farmaceutiche.

Alcune categorie di persone già non pagano il ticket. Sono coloro che hanno diritto all’esenzione. Parliamo di casi di particolari situazioni di reddito associate all’età o alla condizione sociale, presenza di determinate patologie (croniche o rare) o del riconoscimento dello stato di invalidità. In particolare non paga il ticket chi è affetto da malattie croniche e malattie rare (per l’elenco completo consultare il sito del ministero), gli invalidi, chi deve eseguire la mammografia dopo i 45 anni, il Pap Test dopo i 25 e la colonscopia dopo i 45. Inoltre le donne in gravidanza sono esenti dal pagamento del ticket per la maggior parte degli esami specifici che devono sostenere.

In attesa dunque che cambi tutto e che il ticket diventi gratuito per chiunque ricordiamo che per richiedere l’esenzione bisogna rivolgersi al medico di famiglia che possiede la lista completa degli aventi diritto.

TUTTE LE NEWS DI OGGI – VIDEO

F.B.