G8 di Genova, condannati 4 poliziotti. E il processo per l’uccisione di Carlo Giuliani?

Dopo le condanne per le torture nella caserma di Bolzaneto e quelle per i pestaggi dentro la scuola Diaz, arrivano altre quattro condanne arrivano per aver arrestato illegalmente due studenti spagnoli. Malabarba (Sc): “E’ ora che si proceda finalmente a celebrare il processo, finora negato, per l’uccisione del giovane Carlo Giuliani. E che si rimuovano i responsabili di quella mattanza”

Arrivano altre condanne per gli incidenti al G8 di Genova del 20 luglio 2001. Quattro poliziotti sono stati infatti condannati in appello a quattro anni di carcere per aver arrestato illegalmente due studenti spagnoli durante gli scontri del G8. Ribaltata quindi la sentenza di primo grado dell’8 luglio dello scorso anno, dove i quattro agenti di pubblica sicurezza erano stati assolti. I giudici hanno inoltre deciso di trasmettere gli atti alla procura con l’ipotesi di falsa testimonianza per un funzionario del VII reparto mobile di Bologna. I poliziotti condannati sono Antonio Cecere, Luciano Beretti, Marco Neri e Simone Volpini. Le accuse a loro carico erano quelle di falso ideologico in atti pubblici, calunnia e abuso d’ufficio. Per questi ultimi due reati è stata dichiarata la prescrizione. L’inchiesta riguardava gli scontri avvenuti in piazza Manin, dove manifestavano varie associazioni religiose e di pacifisti. Fra gli arrestati vi furono i due spagnoli che, secondo il pm, sarebbero stati accusati ingiustamente Adolfo Sesma di aver lanciato una molotov e Luis Alberto Morente Garcia di essersi scagliato contro gli agenti con una sbarra di ferro. “Con la condanna dei quattro poliziotti per gli arresti illegali di piazza Manin, che si sommano alle condanne per le torture nella caserma Bolzaneto e i pestaggi alla scuola Diaz, emerge il generale disegno repressivo contro le manifestazioni in occasione del G8 di Genova: il capo della catena di comando, Gianni De Gennaro, deve pagare ora ben al di la’ della falsa testimonianza organizzata per la vicenda della Diaz, per la quale e’ stato recentemente condannato’. E’ quanto dichiara Gigi Malabarba, di Sinistra Critica, gia’ senatore e membro del Copaco all’epoca dei fatti.

“Grazie a un lavoro tanto contrastato quanto in solitudine da parte di un pugno di magistrati genovesi – prosegue -, risulta oggi evidente che fu tutta la gestione della piazza ad essere organizzata all’insegna della violenza poliziesca e della illegalita’ istituzionale. E’ ora che a nove anni esatti di distanza si proceda finalmente a celebrare il processo, finora negato, anche per il principale fatto di sangue: l’ uccisione del giovane Carlo Giuliani. E che si comincino a rimuovere da tutti i posti di ‘promozione’ tutti i responsabili di quella mattanza, a partire dall’allora capo della polizia e attuale capo dei servizi”.

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