Milan, Berlusconi pronto a convincere Ronaldinho, Thiago e Gattuso a rimanere con i rossoneri

MILANO, 20 luglio 2010 – Almeno qui, sul sagrato del Duomo, Silvio Berlusconi non ha trovato contestatori con le sciarpe del Milan, anche perché alla polizia difficilmente sarebbero sfuggiti. C’era tutta la società politica di Milano e della Lombardia ieri fra le guglie. E poi gente dello spettacolo, e manager e giornalisti. Prima il premio Grande Milano a Berlusconi, “statista di rara capacità”, poi il concerto di Charles Aznavour. Parecchi metri più sotto, alcuni dimostranti che urlavano “Libertà” e “Abbasso il tiranno” sotto gli sguardi di turisti accaldati e poliziotti innervositi. VIGILIE — Berlusconi è scivolato dentro uno dei blindatissimi ascensori esterni intorno alle 21.30. Più o meno a quell’ora Adriano Galliani si sedeva al solito tavolo del solito ristorante con l’agente Fifa Ernesto Bronzetti e Massimiliano Allegri passava con alcuni amici la prima serata milanese da allenatore milanista. Poi la prima notte a Milanello. Oggi è una giornata complicata, ma il livornese l’affronta con spirito leggero. E’ davvero convinto di poter trovare nel cuore del Milan l’energia per una grande stagione. Ha fatto una scommessa e le scommesse, anche quelle rischiosissime, gli sono sempre piaciute.

APPOGGIO — Resta il fatto che l’azzardo comincia con una buona copertura: Silvio Berlusconi non si era presentato il giorno del raduno l’anno scorso a Milanello, primo giorno da allenatore per Leonardo, e non lo aveva fatto neppure due anni fa. L’ultima volta si era visto al raduno del 2007, con una bella Champions League scintillante da festeggiare. Questo invece è il raduno di una fabbrica aperta come il Duomo, appunto, e Berlusconi oggi troverà un giocatore da confessare. L’anno scorso convinse Ronaldinho a giurare che sarebbe stato un anno diverso, anche come stile di vita, questa volta il compito del proprietario del Milan è ancora più difficile: perché i soldi californiani sono tanti e all’entourage di Dinho l’offerta del Galaxy sembra degna di essere presa in considerazione. A questo punto l’intervento di Berlusconi è fondamentale per decidere il futuro.
DUBBI E OFFERTE — Fondamentale sarà anche l’opera di convincimento di Gattuso, che ancora una volta non sa se andare o restare. Ma dovrà portarla avanti Allegri con Galliani e Berlusconi potrà fare al massimo una telefonata, perché Rino al raduno non c’è (rientrerà fra pochi giorni). Il centrocampista ha ancora mercato, le proposte sono arrivate da squadre meno belle e ricche di quelle di un paio d’anni fa, ma Rino non ne fa una questione di soldi: vuole sentirsi importante, essere certo che non sarà messo da parte. Allegri proverà a convincerlo con i suoi metodi: energia, battute, ma anche una disciplina rigida. Ieri l’allenatore è andato a ispirarsi, perché le prime parole sono importanti e non le vuole sbagliare. Gattuso, che conosce Allegri da quand’era ragazzino, probabilmente alla fine resterà, mentre non ci sarà molto da dire a Thiago Silva: l’offerta del Real Madrid è diventata più importante, pare che Perez voglia spingersi a 20 milioni più Mahamadou Diarra. Ma per Berlusconi Thiago è incedibile. E per il momento c’è poco da discutere.

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