BERLUSCONI / Fini, il presidente della Camera chiede il voto in Aula per il discorso del premier. E tra i due leader è ancora scontro

Il presidente della Camera Gianfranco Fini e il premier Silvio Berlusconi

BERLUSCONI – E’ ancora duello fra Berlusconi e Fini, anche se a distanza. Berlusconi dice ‘no a governicchi’ di ‘politicanti’. Fini gli risponde in modo sottile e al tempo stesso pesante quando spiega che il discorso alla Camera, “questione di logica”, dovrà terminare con un voto. Inizia Berlusconi a Gubbio: parla meno di dieci minuti, ma il concetto è ripetuto almeno tre volte: il governo va avanti, abbiamo il dovere di governare. Sulla linea Mosca-Gubbio corre il nuovo corso della politica di Silvio Berlusconi, il nuovo imput al suo Pdl: non permetteremo “governicchi”, la crisi di governo “sarebbe un delitto”, ma la “vecchia politica politicante” non avrà la meglio. Siamo sereni e saldi”, giura Berlusconi, “ci siamo sempre tenuti lontani da questo teatrino sempre più insulso e sempre più assurdo”. Nel mirino di Berlusconi non ci sono oggi i magistrati, ma “la sinistra” e i finiani. Meglio, quegli “antiberlusconiani vecchi e nuovi” che “possono produrre tutte le chiacchiere e le feste di partito che vogliono, ma non avranno mai la soddisfazione di vedere un nostro concorso nel fare precipitare l’Italia verso la crisi”. Fini contrattacca: dal Canada, dove in questi giorni ad Ottawa partecipa alla riunione del G8 dei presidenti delle Camere, spiega riferendosi al dibattito di fine settembre: “Non ha senso fare il discorso senza un voto. Se no il presidente del Consiglio che cosa cerca a fare il sostegno di 316 deputati?”. Poi la precisazione dal portavoce del presidente, Fabrizio Alfano: nessuna richiesta esplicita da parte di Fini, ma una considerazione dettata dalla “logica”: “Se Berlusconi chiede di verificare se ci sia una maggioranza, si presuppone ci sia anche la volontà di chiedere un voto”

Fonte: Apcom.net