Ayman al-Zawahiri

BIN LADEN FORSE TRADITO DA EGIZIANI DI AL QAEDA – Sono trascorsi cinque giorni dal raid delle forze statunitensi in Pakistan in cui è stato ucciso Osama Bin Laden e in queste ore continuano ad emergere nuove informazioni sulla vicenda. Una delle notizie più interessanti arriva dalla stampa saudita: secondo il quotidiano al-Watan l’eliminazione dello sceicco del terrore sarebbe stata studiata da uno dei suoi collaboratori più stretti, Ayman al-Zawahiri, numero due di al Qaeda e capo dell’ala egiziana dell’organizzazione. Secondo il giornale saudita, sarebbe stato un “corriere pachistano a condurre gli americani nel compound di Abbottabad” e si sarebbe trattato di una persona che “lavorava in realtà per Zawahri”. Il quotidiano sottolinea inoltre come “gli egiziani di al Qaeda” abbiano tentato “dall’inizio della malattia di Bin Laden, nel 2004, di di prendere il controllo dell’organizzazione” e come siano stati questi stessi esponenti a indurre il leader a trasferirsi nel luogo dove poi è stato ucciso.
Intanto dall’Onu, tramite l’alto commissario per i diritti umani Navi Pillay, arriva agli Usa la richiesta di un “resoconto completo e preciso” di quanto accaduto durante il blitz. La questione dell’azione effettuata dalle truppe statunitensi ha provocato anche le reazioni delle autorità pachistane che, come emerso nei giorni scorsi, non erano state informate ma sono state messe al corrente subito dopo il blitz. “Sarebbe catastrofico – ha dichiarato il sottosegretario agli Esteri – se se qualche altro paese dovesse seguire l’esempiodegli Stati Uniti violando la sovranità del Pakistan con un blitz militare”.

Redazione online