Marco Simoncelli ritorna in Italia da eroe, Coriano attende il suo beniamino

MARCO SIMONCELLI – Davanti agli occhi di tanti appassionati della MotoGp, ma non solo, si staglia ancora quel fermo immagine dove si vede Marco Simoncelli scivolare incredibilmente sotto le ruote di Colin Edwards e Valentino Rossi durante il Gran Premio di Malesia. Una scena davanti a cui si resta increduli, quasi a volersi autoconvincere si tratti di un brutto sogno. Ma l’arrivo del feretro del pilota romagnolo ci riporta alla triste realtà e ci sveglia da ciò che molti speravano fosse solo un incubo.

Il volo intercontinentale è atterrato a Fiumicino alle ore 6:10. Ad accogliere il Sic, suo padre Paolo e la fidanzata Kate Fretti c’era il presidente del Coni Gianni Petrucci che ha reso omaggio con una corona funebre. Tra i passeggeri del volo c’era anche Valentino Rossi, apparso piuttosto tranquillo seppur provato: “Marco era un grande e non lo dimenticherò mai” e ha smentito le voci secondo cui avrebbe smesso di gareggiare: “Non l’ho mai detto, probabilmente è stata una dichiarazione fatta soltanto per vendere i giornali”.

 

Il feretro di Simoncelli è giunto alle ore 7 al deposito salme della Cargo City dell’aeroporto, dove ad attenderlo si sono radunati spontaneamente un centinaio di operatori aeroportuali che gli hanno voluto rendere omaggio. Nella stanza è stato deposto un tricolore, alcune sue foto e il numero 58 con la scritta “Ciao Sic”. Poi un lungo appaluso ha accompagnato l’uscita della bara grigia metallizzata.

Paolo Simoncelli, papà del campione, prima di lasciare lo scalo romano ha voluto ringraziare giornalisti e fotografi presenti: ” Grazie, Marco è sempre stato disponibile con voi, spero anche io di fare altrettanto. Grazie veramente a tutti”. Poi è salito in auto per accompagnare suo figlio a Coriano, dove è stata allestita la camera ardente.

 

L.C.