Strage in Belgio: mitra e granate contro la folla, 7 morti a Liegi

 

 

STRAGE IN BELGIO – Il tranquillo Belgio è stato sconvolto da una strage messa a segno, nel pomeriggio di ieri, da uno squilibrato che ha aperto il fuoco contro la folla nel centro di Liegi. 7 i morti, tra cui un neonato, e un centinaio i feriti al termine di una giornata che sarà difficile dimenticare per la Vallonia, che si è vista oltraggiata alla vigilia del Santo Natale nella piazza St. Lambert, a pochi metri dal mercatino natalizio che fortunatamente era ancora chiuso, altrimenti le vittime sarebbero potute essere molte di più. L’autore del folle gesto è un 32enne di nome Nordine Amrani, già conosciuto alle forze dell’ordine per spaccio di droga, che sembra abbia aperto il fuoco con un kalashnikov e lanciato granate contro un gruppetto di persone che attendevano alla fermata dell’autobus. Dopo di che Amrani si è tolto la vita, mentre secondo alcuni testimoni è stato sparato dagli agenti di polizia. Il carnefice era stato convocato in commissariato, ma non si è mai presentato, e intorno alle 12:45 ha messo a segno il piano cruento, forse per vendetta contro le autorità. Stando alla testimonianza di alcuni presenti gli attentatori erano due e uno sarebbe riuscito a fuggire. Poco dopo il tremendo episodio il re Alberto II e la regina Paola, insieme al neo premier Elio Di Rupo, si sono recato nel centro di Liegi per visitare il centro di crisi. “È un atto orribile – ha affemrato il primo ministro Di Rupo -. Non ci sono parole per esprimere questa tragedia. Il nostro pensiero va innanzitutto alle vittime innocenti e alle loro famiglie. Tutto il paese condivide la loro pena”.

 

Luigi Ciamburro