Bomba Brindisi: la difesa di Vantaggiato pensa al ricorso

Giovanni Vantaggiato

BRINDISI: PROBABILE RICORSO –  Il legale che difende Giovanni Vantaggiato, uomo che ha confessato di aver posizionato, il 19 maggio scorso, la bomba presso l’istituto Morvillo Falcone di Brindisi, ed aver causato la morte dell’adolescente Melissa Bassi, sta riflettendo sulla possibilità di effettuare ricorso presso il Tribunale del Riesame. Il passaggio dell’accusa contestato dall’avvocato di Vantaggiato, Franco Orlando, sarebbe quello per il quale viene imputata all’uomo la cosiddetta “finalità di terrorismo”, la quale costituisce un serio aggravante.

Ieri era stato convalidato il fermo per il presunto attentatore da parte del gip leccese Ines Casciaro, la quale aveva disposto la custodia carceraria e confermato l’imputazione di strage in concorso con finalità terroristica. Le decisioni del tribunale salentino erano arrivate successivamente all’interrogatorio di cui Vantaggiato era stato protagonista e in cui l’imputato aveva confermato l’ipotesi del proprio coinvolgimento e aggiunto dettagli su come era stato in grado di fabbricare l’ordigno.

Sebbene la responsabilità dell’uomo originario di Copertino sia ormai ampiamente dimostrata, permangono dubbi sul movente che avrebbe spinto l’imprenditore ad agire. Sempre con l’interrogatorio di ieri, Vantaggiato si era difeso dicendo che la decisione di mettere in piedi l’attentato era da ricondurre alla preoccupazione che lo attanagliava per motivi lavorativi: “Ho fatto un gesto dimostrativo perché ho subito due truffe e perché il fatturato negli ultimi anni è diminuito”, ha affermato l’uomo.

Nel frattempo, mentre le indagini proseguono, è stato deciso che la palestra della scuola Falcone di Brindisi recherà impresso il nome di Melissa Bassi, la 16enne tragicamente deceduta a causa dello scoppio della bomba.

 

 

Redazione online