Scandalo su catena di pompe funebri: cadaveri accatastati come fossero televisori

Bare accatastate

POMPE FUNEBRI INCHIESTA – In Gran Bretagna la compagnia funebre più grande del Paese è stata accusata di trattare i cadaveri senza alcun rispetto e di mantenerli in celle frigorifere come fossero dei televisori. Infatti grazie a un’indagine della polizia si è appreso che invece di essere esposti all’interno di un a Chiesa, i corpi dei defunti vengono conservati in maxi magazzini come fossero degli oggetti qualunque su degli scaffali.

L’azienda, la Co-operative Funeralcare, è stata accusata di negligenza. Addirittura in un episodio ha permesso lo scoperchiamento della bara di un’anziana per riuscire ad ammassare nel furgone più corpi possibili. Gli investigatori hanno descritto uno scenario caotico e privo di dignità per i corpi, tanto da accusare tutti gli operai di infrangere il codice di settore che obbliga invece tutte le pompe funebri ad agire in maniera “cortese, sensibile, oltre che dignitosa e professionale”.

In merito George Stagnatura, amministratore delegato di Co-operative Funeralcare, ha ammesso che il corpo della donna non doveva essere trasportato senza il suo coperchio. “Non è giusto. Mi dispiace molto di questo”. Tuttavia l’uomo ha tenuto a difendere la compagnia dichiarando: “Non credo che la conservazione sia industriale, credo che i locali siano attrezzati per uno standard elevato”.

 

Redazione Online

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