Libia: moderati in vantaggio. Indietro gli islamici di Giustizia e Costruzione

LIBIA: MODERATI IN TESTA – C’è grande attesa in Libia per la pubblicazione dei risultati parziali delle elezioni che si sono svolte sabato scorso, le prime elezioni del dopo Gheddafi. Nella giornata di oggi dovrebbero essere resi noti i primi dati e sarà possibile cominciare a ragionare in maniera pertinente sull’eventuale vincitore. Ma già da ora sono molte le indiscrezioni emerse e sembrerebbe che, al di là delle attese e delle previsioni, ad essere in vantaggio e ad un passo dal trionfo sia l’ala politica moderata.

L’Alleanza delle forze nazionali, questo il nome della coalizione moderata guidata da , Mahmoud Jibril, ha fatto sapere di essere “in testa nella maggior parte delle circoscrizioni elettorali”, secondo quanto dedotto dai dati provvisori che hanno potuto consultare. Se così dovesse risultare anche ad operazioni di scrutinio e analisi dei dati concluse, il portato sarebbe particolarmente sorprendente: la Libia sarebbe il primo paese interessato dalle sommosse della cosiddetta Primavera Araba a scegliere di non eleggere un partito di ispirazione islamica ma una forza politica moderata poco in linea con le tematiche della rivoluzione.

Lo stesso leader di Giustizia e Costruzione, il partito libico che più si avvicina al movimento dei Fratelli Musulmani che ha avuto la meglio alle ultime elezioni in  Egitto, Mohamed Sawan, ha ammesso che i dati parziali parlano di un significativo vantaggio della componente moderata.

Nel frattempo Jibril ha rilasciato delle dichiarazioni in cui richiede che tutte le forze in campo collaborino e all’unisono si impegnino per la redazione della Carta costituzionale: “un appello sincero per il dialogo nazionale, in vista dell’unità sotto una sola bandiera, di un consenso sulla base del quale redigere la Costituzione e formare il nuovo governo”.

 

Redazione online