Serie A, Fabio Capello, lo Zar, fa le carte al campionato italiano

Fabio Capello (getty images)

 

CAPELLO RUSSIA SERIE A – Da ‘Don’, a ‘Sir’, a ‘Zar’. E’ questo il cammino di Fabio Capello come allenatore italiano all’estero. Dopo i trionfi con il Real Madrid, l’esperienza sulla panchina dell’Inghilterra, naufragata per divergenze con l’ambiente che mai hanno sopportato fino in fondo un CT straniero, ecco l’avventura con la Nazionale russa, iniziata un mese fa. Due partite di qualificazione ai Mondiali 2014 e due vittorie. Alla Gazzetta dello Sport, Capello ha concesso un’intervista per parlare soprattutto del nostro campionato, cominciando dal Milan: ”Innanzitutto dico loro di stare attenti in Champions. Lo Zenit è molto forte, 7 suoi giocatori sono con me in Nazionale e il centrocampo è di qualità. una sola punta e tanti incursori e poi ha preso Witsel e Hulk, due campioni. Senza dimenticare chi ha in panchina, un certo Luciano Spalletti. Bisgnerà iniziare subito bene con l’Anderlecht, che in trasferta rende meno e spero stia bene Boateng che è il loro uomo in più. E occhio anche al Malaga plasmato da Pellegrini”. Due parole anche sull’altra nostra italiana in Champions: ”La Juve penso avrà vita più facile. Lo Shakhtar è avversario noioso, ma meno forte, mentre con i danesi bisognerà giocare senza distrazione. Mi piace il debutto a Stamford Bridge, anche per vedere subito il valore della squadra. E comunque penso che i bianconeri siano superfavoriti in campionato. A un telaio già ben collaudato si sono aggiunte altre pedine importanti”. A questo punto Capello fa i nomi anche delle possibili rivali della Juventus per lo scudetto:’Roma e Napoli, le vedo bene. I partenopei sono pronti al salto di qualità definitivo e con Cavani davanti… Mentre a Roma c’è tanto entusiasmo con Zeman in panchina, sarà un fattore decisivo”. Infine, le due milanesi: ”Le vedo un pò più indietro, ma solo perchè il cambio generazionale effettuato richiede tempo”. Le ultime battute sono per gli allenatori italiani all’estero: ”Mancini ha fatto un grande lavoro al City, vincere il campionato così come lo ha fatto lui l’anno scorso è una grande impresa. Ancelotti invece deve stare tranquillo. Ha tempo per plasmare la squadra, e con Ibra davanti è sicuro di avere almeno un gol a partita”.