Lecco: costretta a prostituirsi dal datore di lavoro, l’impresa era in deficit

 

LECCO – Da tempo un misterioso via vai era stato notato in un appartamento di Lomagna (Lecco) e, dopo una segnalazione ai carabinieri, è stata scoperta una casa d’appuntamenti ‘gestita’ da una ragazza nordafricana, dipendente di un’impresa di pulizie, che ha ammesso di prostituirsi sotto minaccia del suo datore di lavoro. Un 36enne è stato denunciato per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. Secondo le dichiarazioni della 22enne africana l’uomo la costringeva al sesso a pagamento poichè aveva bisogno di soldi per l’azienda che non stava andando bene. Nel giro di tre mesi si stima che il giro d’affari si fosse attestato sui 30mila euro circa, tutti finiti nelle tasche dell’uomo.

 

Redazione

 

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