USA: rifiutata alla Russia l’estradizione dell’ex funzionario sovietico Viktor Bout

Viktor Bout

USA RIFIUTANO ESTRADIZIONE BOUT ALLA RUSSIA – Un caso che riporta alle atmosfere della guerra fredda quello riemerso oggi successivamente alla notizia del rifiuto di estradizione da parte degli USA nei confronti della Russia, stato che chiedeva di poter disporre legalmente di Viktor Bout, uomo d’affari ed ex funzionario dell’Unione Sovietica.

Bout fu arrestato in Thailandia per ordine dei servizi interni statunitensi nel 2008. Fu presto trasportato in territorio americano e incarcerato perché ritenuto responsabile di cospirazione contro gli Stati Uniti e, addirittura, autore di alcuni delitti a danno di ufficiali americani. L’accusa rivolta a Bout dalla giustizia americana è anche quella di fornitura di materiale bellico al gruppo colombiano delle FARC, un partito paramilitare e rivoluzionario che da tempo gli USA combattono e giudicano alla stregua di un’organizzazione terroristica.

Secondo le autorità russe che da tempo richiedono il rilascio e il ritorno in patria dell’uomo, i motivi della detenzione di Bout sarebbero principalmente di ordine politico e sarebbero in corso nel suo caso vari episodi di violazione dei diritti umani.

Bout dovrebbe scontare, secondo il processo che ha subito negli USA, una pena pari a 25 anni di reclusione. Recentemente, il prigioniero è stato spostato nel carcere di massima sicurezza del Colorado, conosciuto come Alkatraz of the Rokies per via della sua inviolabilità.

Al momento, successivamente al rifiuto praticato dagli Stati Uniti in merito all’estradizione, i russi non possono far altro che aspettare di ricorrere nel giro di due anni ad un’altra richiesta di rilascio per l’uomo.

 

Redazione online