Emergenza ambulanze a Roma, interviene il ministro Balduzzi

Ambulanza esce dal Policlinico Umberto I (Getty Images)

Mancano i posti letto, i pazienti restano per ore sulle lettighe, ma soprattutto le ambulanze non possono uscire dai pronti soccorso se non in caso di estrema emergenza, quindi di “codice rosso”: questa la denuncia che arriva in queste ore dal direttore del 118 di Roma Capitale, Livio De Angelis, che sta predisponendo ogni misura atta a risolvere la situazione, attraverso una lettera inviata al Sindaco, al Prefetto, al Questore di Roma e alla Regione Lazio in cui chiede ”la liberazione delle ambulanze in quanto il servizio è fortemente limitato”.

“Chiedo a tutti di risolvere i problemi degli ospedali e di lasciare integro un sistema che costituisce un diritto inalienalibile del cittadino, quello di essere soccorso”, ha dichiarato De Angelis a Repubblica.it, spiegando che “la centrale riceve ogni giorno 3.000 segnalazioni di emergenze sanitarie e inviamo in media di 1.500 ambulanze, risolvendo il 50% dei casi al telefono”. De Angelis ha inoltre sottolineato come “i nostri professionisti fanno un triage telefonico, ma c’è sempre il rischio di sottovalutare il caso”.

Il ministro della Salute Renato Balduzzi, appresa la notizia, ha immediatamente chiesto una relazione urgente all’Ares 118 sullo stato dei Pronto Soccorso della Capitale, ma De Angelis nega di aver ricevuto, al momento, alcuna richiesta, affermando: “Sono pronto a consegnare tutti i report scritti per segnalare questa emergenza. Posso mandare un camion pieno”.

 

Redazione online