Siria, Ue rinnova le sanzioni contro il regime di al-Assad ma revoca embargo armi all’opposizone

L'Alto Commissario Ue Catherine Ashton (Getty Images)

Al termine di un consiglio durato 13 ore, i capi delle diplomazie dei 27 stati membri dell’Unione Europea hanno deciso di rinnovare per un anno le sanzioni contro la Siria, ad eccezione dell’embargo sulle armi per i ribelli siriani. “Questa sera l’Ue ha deciso di mettere fine all’embargo sulle armi per l’opposizione siriana e di mantenere le altre sanzioni contro il regime siriano”, ha dichiarato il ministro degli Esteri britannico William Hague.

Un accordo tra i paesi Ue in cui hanno valso le posizioni di Francia e Inghilterra per dare un esplicito segnale al regime del presidente siriano Bashar al-Assad.
Hague ha tuttavia precisato che nell’immediato non è previsto consegnare consegnare armi ai ribelli: “Non abbiamo un piano immediato per inviare armi in Siria”- dichiara Hague che sottolinea come la revoca dell’embargo concede in realtà “la possibilità di farlo in futuro se la situazione continuerà a deteriorarsi”.

Anche l’Alto Rappresentante per la politica estera e di sicurezza comune europea, Catherine Ashton ha rassicurato che non ci sarà alcun invio fino al prossimo primo agosto, data in cui sarà stillato un rapporto Ue sulla Siria che sarà poi valutato dai ministri dei rispettivi paesi Ue.

Una decisione comune con la quale l’UE dimostra di non aver perso la capacità di una politica comune, ha chiosato la Ashton commentando l’esito del Consiglio europeo.

Immediato il commento dell’opposizione siriana, che attraverso un comunicato di Kassem Saadeddine, portavoce dell’Esercito siriano libero, afferma:”Si sarebbe voluto che una decisione simile venisse presa prima. Ora si spera che sia una cosa concreta e non siano soltanto parole”.

Redazione