CdM, illustrate tutte le novità: agevolazioni per assunzioni giovani, aumento Iva rinviato di tre mesi

Enrico Letta (Getty Images)

Nella consueta conferenza stampa che segue il Consiglio dei Ministri, il premier Enrico Letta ha illustrato le novità più importanti rispetto alle scelte prese e, in apertura, ha espresso la propria solidarietà a Josefa Idem, dimessasi nei giorni scorsi dopo le polemiche e le accuse di presunta evasione fiscale e abusivismo edilizio. Sono state anche redistribuite le deleghe: le pari opportunità sono state assegnate a Maria Cecilia Guerra, lo sport a Delrio e le politiche giovanili al ministro Kyenge.

Il premier ha fatto sapere che nel CdM di oggi sono stati esaminati “tre grandi nodi” e ha annunciato: “Il tema dell’Iva, in scadenza al 30 giugno, viene differito al primo di ottobre con una copertura individuata di un miliardo di euro. In parlamento si discuterà di un ulteriore differimento”.

Enrico Letta ha poi esplicato i contenuti del decreto legge sul lavoro: “Abbiamo un piano nazionale per il lavoro e per i giovani, così potrò fare battaglia in Europa. Ringrazio in particolare Giovannini, Carrozza e Trigilia che hanno lavorato al provvedimento. Il provvedimento vale 1,5 miliardi di euro, coperti con fondi nazionali ed europei. Complessivamente, le decisioni assunte andranno ad aiutare l’assunzione di 200mila giovani in 18 mesi, con una intensità maggiore nel centrosud anche se l’intervento riguarda l’intero paese. Vogliamo incentivare le assunzioni a tempo indeterminato, non quello fatto di ritagli. Quello di qualità”.

Il premier è poi intervenuto su giovani e Aspi: “Ci sarà una decontribuzione totale per i giovani che vengono assunti. Ci saranno altri interventi, come sull’imprenditorialità giovanile e sui tirocini, insieme all’alternanza di scuola e lavoro di cui parlerà il ministro Carrozza. Segnalo tre importanti misure: l’Aspi, ad esempio. Aiuteremo l’assunzione di chi è disoccupato in Aspi, con vantaggi per gli imprenditori che assumono i dipendenti in regime di Aspi. L’incentivo deriva proprio dall’Aspi che dovrebbe spettare al lavoratore. Poi c’è la carta per l’inclusione sociale. Il terzo è un intervento per l’assunzione di lavoratori disabili: nel bilancio pubblico erano stati eliminati quei fondi, li abbiamo ripristinati”.

Di scongiurato aumento dell’Iva e assunzioni a costo zero ha parlato il vicepremier Angelino Alfano, sostenendo: “Il primo luglio la tassa non aumenta, questo è ragione di soddisfazione. Così i cittadini che consumano non vedranno aumentato il prezzo dei prodotti. Questo è un goal sulla materia fiscale”. E sui nuovi assunti: “Era un obiettivo di Berlusconi: zero tasse sui nuovi assunti”.

Dopo la parola è passata al ministro della Giustizia Anna Maria Cancellieri, che ha illustrato il piano contro il sovraffollamento carcerario, sostenendo che “non è uno ‘svuotacarceri’, ma una nuova filosofia, un nuovo modo di espiare la pena”. La Cancellieri ha anche contestato “alcune cose che ho letto sui giornali: francamente non so in base a cosa qualcuno abbia potuto scrivere che usciranno i mafiosi o cose del genere”.

Ha insistito il ministro: “Da 30 anni c’è una condanna della Ue per la situazione delle carceri italiane, ma il problema non è solo il sovraffollamento, ma l’approccio generale del problema”. Poi ha osservato: “C’è un abbassamento del tasso di recidiva veramente interessante per chi svolge attività lavorativa e vede il suo passaggio in carcere come un miglioramento della propria vita”. Ha concluso la Cancellieri: “Si è andato a toccare aspetti normativi per cui il detenuto entrava in carcere, ci stava pochi giorni, poi veniva mandato aui domiciliari. Il fenomeno delle ‘porte girevoli’ comporta un movimento di 20-30mila persone che vanno e vengono. Ora c’è una logica diversa: tutti i meccanismi alternativi vengono posti in atto”.

“Rendiamo il mercato del lavoro più flessibile, ma una flessibilità buona”, ha poi sostenuto il ministro del lavoro Enrico Giovannini, riportando l’attenzione sul pacchetto di misure per il lavoro approvate oggi: “Contiamo di attivare potenzialmente 200mila soggetti, 100mila per decontribuzione e 100mila per tutte le altte misure per l’occupazione giovanile”.

Sul decreto legge sul lavoro si è soffermata anche il ministro dell’Istruzione Maria Chiara Carrozza, sostenendo: “Sempre più studenti devono avere esperienze di lavoro, stage o tirocini, prima del diploma, sia per quanto riguarda gli istituti professionali sia l’università”. In chiusura è toccato al ministro dell’Economia Saccomanni, che ha evidenziato: “Come ministro dell’economia e delle finanze sono stato coinvolto nel non facile compito di reperire le coperture per questo importante complesso di misure. Ci siamo dati come impegno quello di ritrovare le coperture senza creare nuovo debito rientrando negli impegni comunitari sugli impegni di bilancio”.

Redazione online