Indesit: messi in libertà i lavoratori, esplode la rabbia dei sindacati

Manifestazione per il lavoro (Foto: DAMIEN MEYER/AFP/Getty Images)

L’Indesit di Fabriano, nota azienda produttrice di elettrodomestici, ha preso oggi la decisione di mettere in libertà i lavoratori degli stabilimenti di Melano e Albacina, cogliendo di sorpresa i sindacati e gli operai, anche coloro che negli scorsi giorni non avevano partecipato allo sciopero. Secondo l’azienda, è “impossibile approvvigionare correttamente le linee produttive”, per cui l’Indesit – in una comunicazione ai lavoratori – spiega che si è vista “costretta ad effettuare il fermo produttivo”.

Duri gli interventi dei sindacati dopo la scelta dell’azienda; Michele Aversano, delegato Fiom-Cgil, esprime la propria rabbia e delusione, affermando: “Non ci aspettavamo che i vertici aziendali proseguissero nel loro intento di tagliare i costi a prescindere da ogni altra considerazione. Il Governo non può più star fermo”. Minaccia nuove proteste Antonietta Cerullo, delegata aziendale della Uilm: “Siamo pronti ad alzare il livello della protesta. Lunedì avremo un’importante riunione dei direttivi di tutti i sindacati di categoria qui a Teverola, poi decideremo come muoverci, ma la nostra pazienza sta finendo”.

Infine, Vincenzo Spirito, delegato rsu Fim-Cisl, ha affermato: “Siamo stanchi di ricevere la solidarietà dei parlamentari, dei consiglieri regionali, dei sindaci, che vengono qui a fare passerella ma poi di concreto non fanno nulla”. Proprio ieri si era tenuto un incontro tra il ministro dello sviluppo economico Flavio Zanonato, l’ad di Indesit Marco Milani e i rappresentanti delle regioni, la decisione finale emersa è stata quella dell’apertura di un tavolo nazionale, fissato per il 3 luglio.

Redazione online