Gorgonzola: auto pirata uccide sedicenne, sull’ambulanza che l’ha soccorsa c’era il padre

Ambulanza (Pierre Teyssot/AFP/GettyImages)

Una ragazza di 16 anni, Beatrice Papetti, studentessa al liceo artistico Caravaggio di Milano, è stata investita poco dopo la mezzanotte da un’auto pirata mentre si trovava su una bicicletta in compagnia del cugino a Gorgonzola, nel milanese. La giovane, portata in ambulanza all’ospedale di Melzo, è morta in seguito alle gravi lesioni riportate dall’incidente. A chiamare i soccorsi, è stato il cugino, rimasto miracolosamente illeso.

L’auto pirata, probabilmente una monovolume, era diretta ad alta velocità in direzione Gessate. Subito dopo aver urtato mortalmente la ragazza, piuttosto che fermarsi e prestare soccorso, il pirata ha continuato ad accelerare. Il cugino della giovane vittima è sotto stato di shock. Sul drammatico incidente, intanto, stanno indagando i carabinieri di Cassano d’Adda, che stanno anche esaminando le telecamere a circuito chiuso alla ricerca di qualche indizio che consenta di risalire al modello e alla targa dell’auto pirata.

La tragedia ha anche un contorno ancora più drammatico, perché il padre della vittima, Nerio Papetti, è un volontario autista del 118 ed era di turno quando è stato avvertito dell’incidente. Si è subito precipitato sul luogo del sinistro, mentre i suoi colleghi stavano caricando la figlia sull’ambulanza.

L’uomo è esploso in un impeto di rabbia: “Questo criminale si consegni. Io faccio il volontario su ambulanza e dico ‘fermati’ perché quando investi una persona non puoi non avere la coscienza di fermarti”. Nerio Papetti ha anche commentato la dinamica dell’incidente: “L’auto andava sicuramente forte. Dal punto dell’ impatto a dove era il corpo di mia figlia c’erano circa 70 metri e la bicicletta era a 100 metri”.

Redazione online