Turchia, 200 tifosi arrestati con l’accusa di aver partecipato alle proteste di Gezi Park

I tifosi del Besiktas in curva ( Laurence Griffiths/Getty Images)

Non sembrano volersi arrestare le azioni del governo turco presieduto da Tayyip Erdogan nei confronti degli attivisti operanti all’interno del movimento contro l’abbattimento di Gezi Park.

Proprio oggi circa 200 persone sono state messe in manette nelle principiali città della Turchia perché sospettate di connivenza con le proteste che hanno infiammato il paese durante la primavera scorsa e che continuano a far discutere.
Ad essere fermati dalla polizia turca sono stati questa volta i membri di alcune tifoserie locali. Sostenitori del Galatasaray, del Besiktas e del Fenrbahce sono stati fermati dalle autorità con l’accusa di aver dato adito ad episodi di violenza da stadio.

La decisione di condurre le retate che hanno portato all’arresto dei tifosi è stata presa all’indomani della partita tra Besiktas e Galatasaray, a margine della quale circa 100 persone presenti sugli spalti hanno effettuato un’invasione di campo e hanno dato luogo ad alcuni scontri con gli agenti di polizia.
Le dinamiche dell’evento che ha scatenato l’intervento delle forze dell’ordine non è però completamente chiara e in Turchia, gli organi di stampa che si oppongono al potere di Erdogan hanno riferito di una provocazione che sarebbe stata fatta alla tifoseria – notoriamente sinistroide – del Besiktas da parte di un gruppo islamico denominato 1453 che si reputa connivente con il governo.

I sostenitori della celebre squadra di Istanbul avrebbero preso parte alle manifestazioni in difesa di Gezi Park.

Redazione