Egitto, a porte chiuse le due nuove udienze del processo contro Mubarak

Hosni Mubarak (Getty Images)

Riprenderà domani e dopodomani, con due udienze che si terranno a porte chiuse, il nuovo processo nei confronti dell’ex presidente egiziano Hosni Mubarak, che vede imputati anche l’ex ministro degli Interni Habib el Adly e sei loro collaboratori per l’uccisione di oltre 800 manifestanti nel corso delle proteste che diedero il via alla cosiddetta Primavera araba nel territorio egiziano. A darne notizia è stato il presidente della corte d’assise Mahmoud Kamel el Rachidi, che si è appellato a ragioni di “sicurezza nazionale” per giustificare la scelta di celebrare udienze a porte chiuse.

Mubarak, deposto grazie al successo proprio di quelle proteste e le cui condizioni di salute sono da tempo un mistero, dal momento che molte foto lo hanno rappresentato in stato comatoso, disteso su una barella di un’ambulanza, si trova dal 25 agosto scorso agli arresti domiciliari. La scelta di allargare le maglie del regime di detenzione nei confronti dell’ex rais, fatta dagli ufficiali dell’esercito egiziano, che controllano il Paese dopo la deposizione di Mohamed Morsi, ha scatenato molte polemiche, in particolare tra i Fratelli Musulmani, all’opposizione ai tempi del regime di Mubarak.

Redazione online