Donne incinte (Alexandra Beier/Getty Images)

E’ nato il 26 ottobre scorso a Milano il primo bambino concepito in Italia da un ovocita congelato, in seguito a una malattia oncologica della genitrice. L’embrione era stato messo in provetta e congelato nel 2008, quando alla neomamma era stato diagnosticato un carcinoma ovarico border line. A cinque anni di distanza, invece, la donna ha poi potuto ricorrere alla tecnica della vitrificazione.

Entusiasta Filippo Maria Ubaldi, responsabile clinico dei Centri Genera, che hanno assistito la donna nella pratica; soddisfatta anche la direttrice del laboratorio di Roma, Laura Rienzi, che ha seguito tutto il percorso che ha portato prima alla gravidanza e poi alla nascita del bambino: “È un giorno di grande felicità per il nostro staff, ma anche una data storica per la medicina della riproduzione italiana che conferma il suo primato europeo nella crioconservazione ovocitaria”.

In realtà, già nel 1999, con questa tecnica, era stato concepito ed era nato un bambino, ma Laura Rienzi ribatte e spiega al ‘Quotidiano Sanità’: “Nel caso del 1999, come in molti altri successivamente nel mondo, la procedura di congelamento con vitrificazione avveniva nell’ambito di procedure di procreazione medicalmente assistita di routine (quando la donna produce ovociti in surplus), e non in pazienti oncologiche”.

Redazione online