Papa Francesco: “Il Battesimo: giorno in cui si nasce nella Chiesa”

Papa Francesco in Piazza San Pietro, 13 novembre 2013 (Getty images)

Oltre 50 mila fedeli hanno sfidato il freddo in Piazza San Pietro a Roma per partecipare all’Udienza generale del mercoledì del Papa che come tradizione è arrivato a bordo della jeep, salutando affettuosamente i fedeli e i più piccoli.

Durante la sua omelia, Papa Francesco ha proposto una riflessione sul tema del battesimo e al termine dell’Udienza ha anche voluto ricordare le vittime del tifone nelle Filippine e ha rivolto un commuovente messaggio alla situazione in Siria, ricordando i bambini rimasti vittime di un attentato a Damasco: “Ho appreso con grande dolore che due giorni fa, a Damasco, colpi di mortaio hanno ucciso alcuni bambini che tornavano da scuola e l’autista dell’autobus. Altri bambini sono rimasti feriti. Per favore, che queste tragedie non accadano mai! Preghiamo fortemente. In questi giorni stiamo pregando e unendo le forze per aiutare i nostri fratelli e sorelle delle Filippine, colpiti dal tifone. Queste sono le vere battaglie da combattere. Per la vita! Mai per la morte!”.

SACRAMENTO DEL BATTESIMO
“Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati. Si tratta dell’unico riferimento esplicito a un Sacramento all’interno del Credo. In effetti il Battesimo è la porta della fede e della vita cristiana. Gesù Risorto lasciò agli Apostoli questa consegna: Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo ad ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvato (Mc 16,15-16)”, ha spiegato il Papa parlando del sacramento del battesimo che incontra la missione della Chiesa, ovvero quella di “evangelizzare e rimettere i peccati attraverso il sacramento battesimale”.

Il Papa ha poi illustrato il significato delle parole del Credo: “L’espressione può essere divisa in tre punti: professo; un solo battesimo; per la remissione dei peccati“.
Professare: “E’ un termine solenne e indica la grande importanza dell’oggetto, cioè il Battesimo. In effetti, pronunciando queste parole noi affermiamo la nostra vera identità di figli di Dio. Il Battesimo è in un certo senso la carta d’identità del cristiano, il suo atto di nascita. E’ l’atto di nascita alla Chiesa. Tutti voi conoscete il giorno nel quale siete nati. Davvero, no? Festeggiate il compleanno, tutti. Tutti noi festeggiamo il compleanno” sottolinea il Papa che poi chiede ai fedeli chi si ricorda del giorno del proprio battesimo: “Alzi la mano. Chi di voi? Sono pochi, eh? Non tanti. E non domando ai vescovi perché non provino vergogna, eh? Sono pochi, eh?”.
“Facciamo una cosa, oggi quando tornerete a casa, domandate: In quale giorno io sono stato battezzato? cercate. E questo è il secondo compleanno” ha poi aggiunto il Pontefice chiedendo ai fedeli di ricordarsi del giorno in cui si nasce nella Chiesa.

Un solo battesimo:
Il Santo Padre ha poi chiarito la terza definizione del Battesimo quella che richiama san Paolo: “Un solo Signore, una sola fede, un solo battesimo” (Ef 4,5). La parola “battesimo” significa letteralmente “immersione”, e infatti questo Sacramento costituisce una vera immersione spirituale, dove? Nella piscina? No, nella morte di Cristo. Il Battesimo è proprio un’immersione spirituale nella morte di Cristo, dalla quale si risorge con Lui come nuove creature (cfr Rm 6,4)».

Remissione dei peccati
“Al tempo stesso al Battesimo è legata la nostra fede nella remissione dei peccati. Il Sacramento della Penitenza o Confessione è, infatti, come un secondo battesimo, che rimanda sempre al primo per consolidarlo e rinnovarlo”.
Il Papa che come riporta LaStampa, senza leggere il suo discorso preparato a poi proseguito parlando della confessione: “E anche pensate questo: quando noi andiamo a confessarci delle nostre debolezze, dei nostri peccati, andiamo a chiedere il perdono di Gesù, ma andiamo pure a rinnovare il Battesimo con questo perdono, e questo è bello. E’ come festeggiare in ogni confessione il giorno del Battesimo. E così la Confessione non è una seduta in una sala di tortura, è una festa per festeggiare il giorno del Battesimo. La Confessione è per i battezzati! Per tenere pulita questa veste bianca della nostra dignità cristiana!. Si tratta di un intervento potente della misericordia di Dio nella nostra vita, per salvarci. Questo intervento salvifico non toglie alla nostra natura umana la sua debolezza; – tutti siamo deboli e tutti siamo peccatori, eh? – e non ci toglie la responsabilità di chiedere perdono ogni volta che sbagliamo!”.

Redazione