L’Italia replica all’Ue: “Valutazione non è una bocciatura”

Fabrizio Saccomanni (VINCENZO PINTO/AFP/Getty Images)

Dopo le valutazioni odierne della Commissione Europea, che ha espresso un giudizio negativo sulla legge di stabilità improntata dal governo italiano, sul tema è intervenuto il nostro ministero dell’economia, che ha sostenuto che “non c’è nessuna bocciatura” e che questa valutazione discende “da una stima di crescita del prodotto che, come è noto, non coincide con quella del Governo italiano e comporta implicazioni per le proiezioni di finanza pubblica”.

Prosegue la nota del ministero: “Va poi sottolineato che la crescita del debito in rapporto al Pil è la risultante della recessione che si è protratta fino al 2013 e del pagamento dei debiti commerciali delle pubbliche amministrazioni (quasi 50 miliardi di euro in 12 mesi tra il 2013 e il 2014), operazione concordata con la Commissione europea. Anche il sostegno finanziario ai Paesi dell’area dell’Euro in difficoltà ha contribuito alla dinamica del debito”.

Intanto, da Bruxelles, il ministro dell’Economia, Fabrizio Saccomanni, ha spiegato: “La crescita del debito pubblico è la risultante di due fattori: la recessione e l’accelerazione del pagamento dei debiti della Pa. Siamo determinati a mantenere il rispetto dei saldi, ma non servono aggiustamenti ai bilanci”. Il ministro fa poi una battuta: “Non ci voleva Sherlock Holmes per scoprire che debito aumentava”.

La nota del ministero, rilanciata anche da Palazzo Chigi, conclude: “Il Governo condivide il giudizio della Commissione sull’esigenza di continuare a perseguire una strategia di consolidamento delle finanze pubbliche e di riduzione del debito e ritiene che le misure sopra indicate avranno effetti positivi sui conti pubblici, in linea con quanto richiesto dal Patto di Stabilità e Crescita, senza bisogno di ulteriori interventi”.

Redazione online