Bce: tassi restano invariati al minimo storico dello 0.25%

L'Eurotower, sede della Bce (Getty Images)

La Bce ha annunciato, al termine dell’odierno riunione, che il tasso d’interesse di riferimento fermo al minimo storico dello 0,25%. Da Francoforte si fa inoltre sapere che il tasso marginale allo 0,75% e quello sui depositi a zero. Nella conferenza stampa, successiva all’incontro, Mario Draghi ha esordito affermando che “la disoccupazione nell’Eurozona resta ancora alta” e che “gli aggiustamenti dei conti pubblici continuano a pesare sull’economia”.

Il presidente della Bce ha sottolineato inoltre che vi è stato “un miglioramento della situazione finanziaria dall’estate 2012”, ma che “i rischi a ribasso sulle prospettive di crescita permangono”. Da parte di Draghi, inoltre, l’invito agli Stati membri a compiere “riforme strutturali” che in questo modo “aiutano la crescita e le finanze pubbliche”. Il numero uno dell’Eurotower ha poi spiegato che “il calo dell’inflazione dell’Eurozona a dicembre è dovuto ad un aggiustamento tecnico del dato della Germania, ma già a gennaio il dato non sarà distorto”.

Rispetto ai “progressi sull’unione bancaria”, Draghi ha notato che “se messi in una prospettiva storica, sono straordinari. C’è stato un significativo passo in avanti”. Poi ha ribadito: “La ripresa c’è, ma è fragile, permangono rischi finanziari, politici, geopolitici. Ma dall’export-led ora ci sono segnali per la domanda interna”. In ogni caso, “la fiducia sta tornando: tre mesi fa non lo avremmo detto così esplicitamente”. Lo scenario prospettato dalla Bce “è stato confermato”, ha concluso Mario Draghi.

Redazione online