Regionali Sardegna, attivisti M5S presentano una propria lista

Seggio elettorale (getty images)

Tra le liste che concorreranno il prossimo febbraio per la presidenza della Regione Sardegna, ce ne sarà anche una di “attivisti certificati del Movimento 5 Stelle”, che fino all’ultimo ha provato a chiedere a Beppe Grillo la concessione del logo e del nome, per poi presentarsi come Nuovo movimento Sardegna. Il simbolo del movimento, contenente in un primo momento cinque asterischi all’interno, era stato ricusato dalla Corte d’appello di Cagliari.

Per questo, ieri gli attivisti si erano rivolti a Grillo, in una lettera in cui spiegavano: “In Sardegna abbiamo una seconda possibilità e se ci aiuti riusciremo a dare una speranza ai tanti sardi che aspettavano di votare Cinquestelle alle imminenti elezioni regionali”. I promotori della lista insistevano: “Per scegliere i migliori candidati avremo tempo fino a lunedì, per il candidato governatore fino a mercoledì, ma entro domattina dovresti dare una procura a chi riterrai di tua fiducia (ad esempio il sindaco di Assemini, Mario Puddu, che ci ha dato completa disponibilità al riguardo) consentendogli di sostituirlo al nostro”.

L’appello si chiudeva poi così: “Se lo farai recupererai un rapporto di fiducia con gli attivisti e gli elettori sardi, che oggi si è compromesso, e ridarai una speranza a un’Isola martoriata, che altrimenti sarà condannata ad altri 5 anni di disperazione”. Nei giorni scorsi, molte critiche alla scelta di non presentare il simbolo e la lista pentastellata erano state rivolte in particolare ai parlamentari del Movimento, ma il deputato Andrea Colletti, ai microfoni di ‘Radio Città Futura’, aveva difeso la scelta di Grillo: “E’ la dimostrazione che non ci interessa la poltrona, ma ci interessa fare qualcosa. E se non ci sono le modalità per farla bene, tanto vale non presentarsi. Si era arrivati a un punto limite in cui non si riusciva a stare insieme in uno stesso gruppo e si è preso atto”.

Oggi l’epilogo, con la presentazione del logo di Nuovo movimento Sardegna, dal quale sono scomparsi appunto i cinque asterischi, e un nuovo attacco alla decisione di Grillo: “Non vogliamo che un movimento popolare sia fermato da un diritto di copyright. Questa è la vera democrazia dal basso. Vogliamo dare una speranza ai sardi che avrebbero voluto votare per il Movimento”.

Redazione online