Fiat-Chrysler, Marchionne: “Mercato in Europa non riprenderà nel 2014”

Sergio Marchionne (getty images)

“Un passaggio storico” per Sergio Marchionne quello dell’acquisto totale di Chrysler ad opera della Fiat. Al Salone di Detroit 2014 l’administratore delegato della Fiat con il presidente della Fiat, John Elkan ha tenuto una conferenza stampa sul nuovo acquisto: “L’acquisizione nella totalità della Chrysler ad opera della Fiat va valutata fin dalla sua fusione. Le questioni di forma e organizzative saranno discusse il 29 gennaio nel consiglio Fiat dove le alternative saranno analizzate. La Chrysler rimane una linea importante per la Fiat. Elementi importanti che richiederanno grossi finanziamenti”, ha detto Marchionne.

“Gli aspetti tecnici devono ancora essere completati, le decisioni andranno nel Consiglio di Fiat del 29 gennaio prossimo. Lì saranno esaminate tutte le questioni come il nome dell’azienda dopo fusione o la sede. Sono tutti argomenti da discutere, dettagli da confermare nei prossimi 12 mesi. Quello che è chiaro è lo sviluppo dei marchi premium e il posizionamento di Alfa Romeo per rilanciare il marchio nel mondo. C’è tanto lavoro da fare fino ad aprile”, ha sottolineato l’Ad che alla domanda del mercato “in Europa?” ha fatto una risata un po’ amara: “Un dettaglio da non trascurare oramai”, ha poi replicato Marchionne che ricorda che la Fiat Chrysler è già in borsa e una volta completato l’acquisto, la Fiat sarà al 100% l’azionsita totale della Fiat- Chrysler: “La quotazione in Borsa della nuova Fiat-Chrysler è tecnicamente possibile entro l’anno e tecnicamente impossibile nei primi 6 mesi del 2014”, ha poi concluso l’ad di Fiat Chrysler.

Per quanto riguarda il modello d’investimento del piano industriale, Marchionne è stato molto laconico ricordando che tutto sarà valutato entro la fine di aprile e dopo il 1° maggio sarà lanciato il piano al pubblico. Uno degli obbiettivi, sottolinea Marchionne sarà di far rientrare i cassa integrati.

“La linea strategica è chiara e si basa sui marchi premium come Alfa Romeo, che può integrarsi con la capacità distributiva della rete Chrysler: c’è un grandissimo lavoro da fare. La sfida Alfa Romeo è ben più grande di quella europea, e riguarda più mercati. I dettagli però verranno dati il 1° Maggio. La sfida per quanto riguarda lo sviluppo dell’azienda consiste anche in pochi mercati: speriamo nella Cina. Non sono d’accordo sulla ripresa in America. Parliamo di un movimento sismico dal 2009 con un cambiamento epocale nella struttura economica negli Stati Uniti, con nuovi volumi d’emissioni. Sono ottomista sullo sviluppo del mercato americano. Per quanto riguarda il mercato europeo, il problema è dovuto a tante ragione, tra cui quello in Italia, dove risiede l’incertezza su quello che andrà a governare l’economia e ci vorrà molto tempo prima che recuperi il mercato. Non sarà il 2014l’anno della ripresa del mercato europeo. Sono sicuro nei limiti che ci sarà un risultato minimo. La ripresa potrà essere dopo il 2014, il tutto dipenderà da come sarà strutturata l’economia in Europa. Analizzando i numeri e seguendo il mercato non vedo un gran segnale nei prossimi 12 mesi in Europa” risponde l’ad.

“Per l’Italia speri che ci sarà un programma serio. Per quanto riguarda Fiat Chrysler aprendosi al momento avrà un modo di comportarsi che non dipenderà più dalle scelte del paese. SPero che nessun ostacolerà il progetto in Italia in quanto va oltre ai suoi confini e riguarda anche il posizionamento dell’auto italiana all’estero. Un grande progetto che potrebbe giovare anche al paese”, ha poi concluso Marchionne.

Elkan ha garantito che Marchionne resterà nella sua posizione almento per tre anni, la durata del nuovo piano. “Quando ci sarà il momento identificheremo delle persone che stanno crescendo all’interno della Fiat Chrysler”, ha detto Elkan.
“La continuità dell’azienda è l’unica cosa che c’interessa” ha poi aggiunto Marchionne.

Redazione