L’Oms: “l’Ebola sottovalutato, non riusciamo ad arginare l’epidemia”

Un malato di Ebola  (Getty Images)
Un malato di Ebola (Getty Images)

Un’epidemia inarrestabile: la diffusione del virus ebola secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità è stata “significativamente sottovalutata” . Il flusso dei pazienti verso i centri di trattamento appena aperti dimostra come la dimensione del focolaio sia molto più grande di quanto sembrava dai conteggi ufficiali. “L’epidemia continua ad espandersi” dice l’Oms mentre il sistema sanitario è al collasso: sono quasi tutti occupati i posti letto nei centri di trattamento contro l’ebola in Africa occidentale.
Medici senza frontiere parla di almeno 6 mesi per uscire dall’emergenza e riuscire a controllare l’epidemia. “Le operazioni di sorveglianza in Guinea, Nigeria e Sierra Leone hanno permesso di identificare e seguire tra il 94 e il 98% dei contatti avuti dai nuovi casi”. Più grave la situazione in Liberia dove “quello che serve per fermare l’epidemia è una task force sul campo per scoprire tutte le persone che sono entrate in contatto con i malati” ha dichiarato Joanne Liu, presidente di Msf “coloro che sono stati colpiti dal virus hanno avuto contatti con 2 mila persone. Riusciamo a monitorarne solo 50”. La Liberia dunque rimane l’epicentro del virus. L’Oms rende noto che nei giorni scorsi un centro di trattamento di 80 posti letto aperto a Monrovia si è riempito immediatamente ma decine di persone sono rimaste senza assistenza.
Secondo l’ultimo bollettino fornito dall’Oms è salito a 1.145 morti il bilancio dell’epidemia. Nel precedente le vittime accertate erano 1.069.

Redazione