Insulti alla Kyenge, Borghezio indagato a Milano

Mario Borghezio (Getty Images)
Mario Borghezio (Getty Images)

L’eurodeputato della Lega Nord, Mario Borghezio, risulta indagato dalla Procura di Milano per aver propagandato “idee fondate sull’odio razziale ed etnico”, in riferimento a un’intervista radiofonica rilasciata a fine aprile 2013 alla trasmissione di Radio24, ‘La Zanzara’, nella quale aveva affermato: “Questo è un governo del bonga bonga, vogliono cambiare la legge sulla cittadinanza con lo ius soli e la Kyenge ci vuole imporre le sue tradizioni tribali, quelle del Congo. Lei è italiana? Il Paese è quello che è, le leggi sono fatte alla cazzo…”.

Borghezio aveva spiegato che la Kyenge “si è sempre battuta contro i Cie voluti dal governo Maroni e ha strillato finchè a Modena è riuscita a fare uscire due bosniaci irregolari che mercoledì scorso sono stati arrestati perchè facevano parte di una banda di malviventi”. Poi aveva aggiunto: “La parola ‘negra’ in Italia non si può dire ma solo pensare. Fra poco non si potrà neanche dire clandestino, si dirà sua eccellenza. La persona giusta per fare il ministro era il sindaco Gentilini, persona preparata, esperta, di una certa serietà”.

Tra le frasi sotto accusa anche questa: “Gli africani sono gli africani, appartengono a un etnia molto diversa dalla nostra. Non hanno prodotto grandi geni, basta consultare l’enciclopedia di Topolino. Diciamo che io ho un pregiudizio favorevole ai mitteleuropei. Kyenge fa il medico, gli abbiamo dato un posto in una Asl che è stato tolto a qualche medico italiano”.

Appena un mese dopo, Borghezio, intervistato da ‘Panorama’, aveva rincarato la dose: “I meticci sono un obbrobrio perché inquinano la differenza tra le etnie, gli antirazzisti italiani sono ignoranti e raccontano idiozie”. Quelle affermazioni sancirono l’uscita di Borghezio dal gruppo Efd all’Europarlamento.

Redazione online