Nasce Microsoft Lumia, via il marchio Nokia dagli smartphone

Satya Nadella con un Nokia Lumia ( Justin Sullivan/Getty Images)
Satya Nadella con un Nokia Lumia ( Justin Sullivan/Getty Images)

Un marchio storico del mondo della telefonia, il finlandese Nokia, sparirà presto dal mercato: Microsoft ha infatti deciso di soppiantare Nokia e Windows Phone con una nuova linea di cellulari che prenderà il nome di Microsoft Lumia. Si concretizzano così le anticipazioni e indiscrezioni circolate qualche mese fa all’interno del colosso di Redmond, che annunciava cambiamenti. Il “nuovo corso” partirà dalla Francia, dove si comincerà ad usare Microsoft Lumia per gli account Facebook e Twitter. La società finlandese, comunque, non cesserà di esistere in quanto tale, ma smetterà di produrre smartphone per concentrarsi sulle mappe e l’infrastruttura delle reti.

La mossa rientra nel piano di riadattamento e rinnovamento della società promosso dall’amministratore delegato Satya Nadella, che, secondo alcuni analisti, rimuovendo il nome Nokia del tutto dai propri prodotti, starebbe sfidando il mercato: soprattutto quello di Paesi emergenti, dove il marchio finlandese è stato molto celebre e ha fidelizzato un gran numero di clienti. Effetti ben più concreti, tuttavia, avranno i 18 mila licenziamenti che il Ceo di Microsoft ha annunciato alcuni mesi fa, 12.500 dei quali solo in Nokia, appunto.

L’acquisizione del gruppo finlandese rientra nel tentativo del colosso di Redmond di tornare a sfidare Apple e Samsung nel settore degli smartphone, nel quale anche il marchio Blackberry ha già perso gran parte dei suoi vantaggi ed è stato relegato ad una piccola quota di mercato. Inoltre, Microsoft potrebbe puntare ad una unificazione di tutti sistemi operativi che girano sui suoi dispositivi.

Nadella, da quando ha preso in mano le redini dell’azienda, ha cercato di instillare una nuova filosofia nei prodotti: “dobbiamo essere ossessionati dai clienti. Abbiamo grandi ambizioni e altrettanto grande deve essere il nostro desiderio di cambiare ed evolvere la nostra cultura”. In particolare, secondo l’ad, si dovrà puntare sul settore mobile e sui sistemi di archiviazione dati online, come iCloud.

Redazione