15 Aprile 2015: 48 anni senza il “Principe” Totò

Antonio De Curtis, Totò (Foto dal Web)
Antonio De Curtis, Totò (Foto dal Web)

Antonio De Curtis, in arte Totò, nasce a Napoli nel 1898. E’ uno dei comici più amati di tutti i tempi, muore il 15 aprile 1967. Figlio illegittimo del principe Giuseppe De Curtis e della giovane Anna Clemente, che solo nel 1921 riusciranno a sposarsi, Totò. Registrato con il cognome materno, verrà riconosciuto come figlio dal principe soltanto nel 1941 e solo nel 1946, morto il principe De Curtis, il Tribunale lo autorizza a fregiarsi del titolo di Antonio Griffo Focas Flavio Angelo Ducas Commeno Porfirogenito Gagliardi De Curtis di Bisanzio, Altezza Imperiale, Conte Palatino, Cavaliere del Sacro Romano Impero. E’ la madre a dargli il nomignolo di Totò. Accostato ai più grandi attori e autori comici, da Petrolini a Chaplin, veniva dal teatro ma si impadronì presto del mezzo cinematografico, consegnandoci pezzi da antologia della storia della comicità. Il giorno della sua morte, Nino Manfredi commentò: “È morta l’ultima delle grandi maschere della commedia dell’arte”.

Così invece lo ricordò Nino Taranto nell’orazione funebre: “Amico mio, questo non è un monologo, ma un dialogo perché sono certo che mi senti e mi rispondi, la tua voce è nel mio cuore, nel cuore di questa Napoli, che è venuta a salutarti, a dirti grazie perché l’hai onorata. Perché non l’hai dimenticata mai, perché sei riuscito dal palcoscenico della tua vita a scrollarle di dosso quella cappa di malinconia che l’avvolge. Tu amico hai fatto sorridere la tua città, sei stato grande, le hai dato la gioia, la felicità, l’allegria di un’ora, di un giorno, tutte cose di cui Napoli ha tanto bisogno. I tuoi napoletani, il tuo pubblico è qui, ha voluto che il suo Totò facesse a Napoli l’ultimo “esaurito” della sua carriera, e tu, tu maestro del buonumore questa volta ci stai facendo piangere tutti. Addio Totò, addio amico mio, Napoli, questa tua Napoli affranta dal dolore vuole farti sapere che sei stato uno dei suoi figli migliori, e che non ti scorderà mai, addio amico mio, addio Totò”

La scena esilarante dei due marescialli tratta da you tube